Il 28 maggio 2000, il Monte Camerun, uno dei vulcani più attivi dell’Africa centrale, ha generato un’eruzione, seminando il panico tra la popolazione locale. Situato vicino alla costa atlantica, questo gigante vulcanico alto oltre 4mila metri ha iniziato a rilasciare fiumi di lava incandescenti e una densa colonna di fumo visibile a km di distanza. L’eruzione ha colto di sorpresa molti abitanti dei villaggi vicini, costringendo migliaia di persone ad abbandonare le proprie case.
Il vulcano è parte della regione vulcanica attiva nota come “linea vulcanica del Camerun”, una catena di vulcani lunga circa 1600 km: include sia isole vulcaniche situate nel Golfo di Guinea, che una serie di montagne che si estendono lungo il confine tra Nigeria orientale e Camerun occidentale.
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