
Nicola Pietrangeli ha rappresentato una visione: quella in cui il talento diventa cultura, la disciplina diventa stile, la storia diventa futuro.
Ha insegnato a tutti cosa significhi rappresentare l’Italia con fierezza.
Oggi (1 dicembre 2025) non perdiamo solo un campione, ma un custode della bellezza, dell’eleganza e della passione che il tennis italiano ha saputo esprimere grazie a lui.
La sua eredità non è solo nei trofei, ma nella firma che ha lasciato al sistema sportivo nazionale.
La sua carriera, la sua classe, la sua coerenza umana e sportiva restano un patrimonio che va oltre i risultati: un esempio per chi pensa lo sport come mezzo di formazione, identità e prestigio collettivo.
Il suo contributo ha anticipato un’idea moderna di sport, fatto di eccellenza, rappresentanza e responsabilità.
È un’eredità che deve continuare a orientare chi, quotidianamente, lavora alla visione dello sport.

