Il 22 maggio 1969, la missione Apollo 10 raggiunse un traguardo fondamentale nella corsa alla Luna. Il modulo lunare, chiamato “Snoopy”, si avvicinò fino a soli 15.400 metri dalla superficie lunare, compiendo una sorta di “prova generale” per l’allunaggio storico dell’Apollo 11, previsto 2 mesi dopo.
La missione, composta dagli astronauti Thomas Stafford, John Young e Eugene Cernan, fu cruciale per testare tutte le manovre previste per un vero sbarco lunare, eccetto la discesa finale. Il modulo di comando “Charlie Brown” rimase in orbita mentre “Snoopy” si separava per simulare la discesa. Il test servì a verificare il funzionamento dei sistemi di navigazione, comunicazione e propulsione in condizioni reali.
Apollo 10 fu anche la prima missione a trasmettere a colori dalla Luna, aumentando l’interesse e il coinvolgimento del pubblico. I dati raccolti fornirono indicazioni vitali per correggere traiettorie e procedure, rendendo possibile il successo della missione Apollo 11.
Sebbene non sia mai atterrata, la missione Apollo 10 fu un passo essenziale nella conquista dello Spazio. La sua precisione tecnica e il coraggio degli astronauti aprirono la strada allo sbarco dell’uomo sulla Luna, diventando una tappa chiave nella storia dell’esplorazione spaziale.
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