La giornata di martedì 20 maggio 2025 sarà ricordata per l’intensa ondata di maltempo che ha investito l’Italia, in particolare le regioni del Centro-Nord, provocando danni, disagi e numerose criticità idrogeologiche. Il peggioramento è stato causato da una ciclone di origine iberico ben strutturata, che ha innescato temporali diffusi, precipitazioni abbondanti e un marcato stato di instabilità atmosferica.
Un fronte atlantico di forte impatto: cosa è accaduto
Fin dalle prime ore del mattino, le nubi cariche di pioggia hanno fatto la loro comparsa su gran parte del Nord Italia. Con il passare delle ore, i fenomeni si sono intensificati, generando rovesci di forte intensità, attività elettrica vivace, grandinate e venti sostenuti. In molte aree, i pluviometri hanno registrato accumuli superiori ai 200 mm in poche ore, con inevitabili ripercussioni su corsi d’acqua minori e reti di drenaggio urbano.

La Protezione Civile ha emesso allerte di livello giallo per rischio idrogeologico e temporali, invitando alla prudenza soprattutto in zone collinari e pedemontane soggette a frane e smottamenti.
Le regioni più colpite: il maltempo si accanisce su Piemonte, Liguria e Toscana
Piemonte: nubifragi e allagamenti nel Pinerolese
Nel Piemonte occidentale, in particolare nel Pinerolese e nelle valli Tanaro, Varaita e Stura, si sono verificati smottamenti, allagamenti di sottopassi e chiusure temporanee di strade provinciali. Torino è stata colpita da un violento nubifragio nelle prime ore del giorno.
Liguria: piogge abbondanti e rischio esondazioni
In Liguria, la situazione è stata particolarmente delicata nei bacini padani e marittimi. Sia il Ponente che il Levante hanno vissuto ore di forte maltempo, con fiumi in piena e frane su pendii già saturi d’acqua.

Lombardia ed Emilia-Romagna: criticità tra pianura e Appennino
In Lombardia, le aree centro-occidentali e l’Appennino pavese hanno registrato precipitazioni intense e problemi di drenaggio urbano. In Emilia-Romagna, piogge e temporali hanno colpito la montagna reggiana, la pianura modenese e le colline piacentino-parmensi.
Toscana: forti piogge e mareggiate
La Toscana centro-settentrionale è stata bersaglio di temporali organizzati e mareggiate lungo la costa. Le zone più colpite risultano la Versilia, la Garfagnana, il Valdarno e l’Etruria settentrionale.
Umbria: fulmini e rovesci intensi
Anche l’Umbria ha vissuto una giornata all’insegna del maltempo, con temporali localmente forti nelle valli del Trasimeno, del Nera e del Medio Tevere.
Fulmini e temporali su tutta la Penisola: oltre 60.000 scariche elettriche
L’instabilità atmosferica è stata così estesa che, nell’arco della giornata, sono stati registrati oltre 60.000 fulmini su scala nazionale. Le zone più colpite sono risultate le regioni nord-occidentali, la fascia tirrenica centrale e parte del versante adriatico, ma temporali isolati si sono verificati anche sulla Sicilia.

Una primavera estrema sotto ogni punto di vista
Il 20 maggio 2025 si inserisce perfettamente nel contesto di una primavera italiana particolarmente dinamica, caratterizzata da frequenti fasi perturbate. Il rischio di ulteriori episodi simili resta elevato, considerando la configurazione sinottica instabile a livello europeo.
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