Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato a Ginevra alla cerimonia per il 70° anniversario del CERN, sottolineando l’importanza del contributo italiano alla storia del Centro Europeo di Ricerca Nucleare. Nel suo intervento, ha affermato: “Il principale merito di questa storia di successo va ovviamente ascritto alla comunità dei ricercatori che opera quotidianamente in questi laboratori. Una storia cui la Repubblica Italiana ha fornito un convinto contributo”.
Mattarella ha ricordato come l’Italia, tra i Paesi fondatori, abbia avuto un ruolo centrale, citando figure illustri come Edoardo Amaldi, Carlo Rubbia e Luciano Maiani. Il Presidente ha inoltre rivolto un saluto a Fabiola Gianotti, attuale direttrice generale del CERN, e prima donna a ricoprire questa posizione: “Le strutture di ricerca italiane si sono avvalse positivamente del rapporto con il CERN e sono certo che questo dialogo continuerà ad essere fattore di elevato arricchimento reciproco in campo scientifico e in aree di notevole specializzazione, quali i magneti superconduttori e le nuove tecniche di accelerazione delle particelle“.
Durante il suo discorso, Mattarella ha evidenziato anche il contributo architettonico dell’Italia, rappresentato dall’opera di Renzo Piano: “Grazie a Renzo Piano, qui, la bellezza architettonica si fa interprete dell’incontro tra scienza e società”. Inoltre, ha elogiato il CERN per essere un simbolo di cooperazione europea in un contesto scientifico sempre più globalizzato, affermando: “Progredire significa impegno comune perché il Centro possa continuare ad esercitare il suo ruolo di eccellenza, contribuendo alla leadership europea in un settore chiave per l’autonomia strategica del Continente“.
Mattarella ha poi sottolineato l’importanza della scienza come strumento per superare barriere: “Intervengo volentieri a questo 70/mo compleanno del CERN, motore di progresso scientifico, ed esempio di quanto il linguaggio universale della scienza significhi apertura, superamento delle barriere”. Ha ricordato come, fin dalla sua fondazione nel dopoguerra, il CERN sia stato concepito come luogo di pace e cooperazione internazionale, senza scopi militari, con risultati scientifici accessibili a tutti: “Il CERN, da allora, ha continuato ad accentuare questa sua caratteristica di luogo di incontro, di scambio e di crescita per scienziati e ricercatori provenienti da ogni parte del mondo“.
Infine, Mattarella ha rivolto un augurio agli scienziati del CERN: “A tutti voi del CERN, agli scienziati che ne sono parte protagonista, va l’augurio più intenso di un futuro sempre brillante. Siete voi stessi degli acceleratori. Acceleratori di progresso scientifico, di ricerca di un bene comune che sa guardare oltre i limiti ristretti degli interessi locali, proiettato verso il riconoscimento di un destino condiviso dall’umanità“.
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