Il mese di maggio 2025 è stato segnato da condizioni atmosferiche particolarmente dinamiche, con frequenti fasi instabili e temperature inferiori alle medie. Il responsabile? Un blocco atmosferico nordatlantico e scandinavo che ha favorito la discesa di masse d’aria più fresche verso l’Italia, generando piogge, temporali e un clima ancora primaverile. Ora, però, con l’avvicinarsi della terza decade del mese, l’attenzione si sposta verso l’inizio dell’estate e, in particolare, su un protagonista chiave della circolazione atmosferica europea: la depressione d’Islanda.

Cos’è la depressione d’Islanda e perché è così importante per l’Italia
La depressione d’Islanda è una vasta area di bassa pressione semipermanente, situata nell’Atlantico settentrionale, tra l’Islanda e la Groenlandia. È una delle figure bariche più influenti per il clima europeo, in grado di modulare il flusso delle perturbazioni atlantiche e di interagire con i principali anticicloni, come quello delle Azzorre e quello africano subtropicale.
Durante la stagione estiva, la sua intensità e posizione geografica determinano con precisione la natura del tempo sull’Europa centro-meridionale e, quindi, sull’Italia.
Estate e depressione d’Islanda: tra instabilità e caldo africano
Nel periodo estivo, gli effetti della depressione d’Islanda sull’Italia dipendono da un delicato equilibrio con gli anticicloni subtropicali. Ecco due scenari opposti:
- Depressione d’Islanda attiva: spinge le perturbazioni atlantiche verso l’Europa centro-settentrionale. L’Italia, in particolare il Nord, vive condizioni più variabili con temporali e un clima meno caldo.
- Depressione d’Islanda debole o spostata a nord: il flusso zonale atlantico si attenua e l’anticiclone africano può espandersi. Risultato: ondate di calore prolungate sull’Italia.
Il ruolo dell’indice NAO nelle estati italiane
A regolare l’equilibrio tra la depressione d’Islanda e l’anticiclone delle Azzorre è l’indice NAO (North Atlantic Oscillation). In estate, una NAO negativa indica una depressione d’Islanda debole, che favorisce la risalita dell’anticiclone africano verso l’Europa meridionale.
Questo schema è spesso alla base delle estati calde e stabili degli ultimi anni, con l’Italia sotto il dominio di alte pressioni subtropicali e temperature sopra media per periodi prolungati.
Prospettive per l’estate 2025: verso una svolta?
Le ultime elaborazioni a medio e lungo termine mostrano segnali di un possibile cambio di regime atmosferico a inizio giugno: la circolazione ciclonica atlantica potrebbe riattivarsi grazie a una depressione d’Islanda più strutturata. Se confermata, questa tendenza favorirebbe il passaggio di perturbazioni, soprattutto al Nord Italia, e limiterebbe l’avanzata del caldo africano.
Tuttavia, un ritorno a una NAO negativa potrebbe ribaltare lo scenario, spalancando le porte a una stagione rovente e persistente.
La depressione d’Islanda come regolatore dell’estate italiana
- Una depressione d’Islanda attiva ostacola il caldo africano e favorisce instabilità e temporali specie al Nord.
- Una depressione debole consente all’anticiclone subtropicale di dominare, causando ondate di calore persistenti.
- L’indice NAO è un indicatore fondamentale per interpretare queste dinamiche su scala europea.
Monitorare l’evoluzione barica sull’Atlantico sarà dunque cruciale per comprendere il tipo di estate 2025 che vivrà l’Italia: se più equilibrata e variabile o ancora una volta dominata dal caldo africano.
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