a
a
Weather:
No weather information available
HomeToscana LifeMeteo RegioneOrsi marsicani trovati morti a Scanno: l’appello della Società di storia della fauna

Orsi marsicani trovati morti a Scanno: l’appello della Società di storia della fauna

Orsi marsicani trovati morti a Scanno: l’appello della Società di storia della fauna
Orso marsicano

“La morte dei 2 giovani orsi nell’invaso artificiale di Colle Rotondo di Scanno conferma la assoluta precarietà cui è soggetta la sopravvivenza di questa preziosa popolazione endemica, unica al mondo”. Lo ha detto Corradino Guacci, presidente della Società italiana per la storia della fauna, riferendosi ai cuccioli di Orso bruno marsicano trovati morti in un invaso, nel Parco nazionale d’Abruzzo, il 7 maggio. Il presidente della storica organizzazione, intitolata a Giuseppe Altobello, naturalista che per primo descrisse come sottospecie quella del Lupo appenninico e dell’Orso bruno marsicano, ha inviato una missiva al ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin chiedendo di riconsiderare il progetto ‘banca genetica’ per salvare la specie di Orso bruno marsicano.

“Nell’ultimo anno le morti, perlomeno quelle conosciute, salgono a 5 esemplari raddoppiando la media finora nota di 2,5 decessi ogni 12 mesi, già di per sé insostenibile considerando che il 50 per cento dei nuovi nati non raggiunge l’anno di età. Queste cifre attestano non solo la difficoltà di contenere l’incidenza negativa delle attività umane sulla sopravvivenza di questo residuo nucleo appenninico ma, considerati i risultati a oggi noti, anche la necessità, ormai ineludibile, di rivedere alcune delle politiche di gestione sinora poste in essere – ha aggiunto – Ci auguriamo che gli esiti del monitoraggio genetico tuttora in corso smentiscano la nostra preoccupazione circa il fatto che la popolazione appenninica sembra disperdersi piuttosto che diffondersi, prova ne è che le recenti nascite, così come i decessi, stanno avvenendo fuori del territorio del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise Auspichiamo quindi che il ministro Pichetto Fratin, la Comunità scientifica e gli organi direttivi delle aree protette che esistono nella ‘core area’ di presenza dell’orso bruno marsicano vogliano finalmente prendere in considerazione la proposta, da noi avanzata già nel gennaio del 2013 di istituire una banca genetica, finché ciò sia percorribile con successo. Invitiamo altresì l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) a rivedere il proprio parere rilasciato l’11 novembre 2012 laddove, dopo aver definito di scarsa scientificità un programma di conservazione ex-situ dell’orso bruno marsicano, si proponeva -in caso di sofferenza della popolazione appenninica di realizzare interventi di traslocazione di esemplari provenienti da popolazioni geograficamente vicine. Una soluzione quest’ultima che, alla luce dell’esperienza del Life ursus in Trentino, appare non soltanto poco praticabile, ma potenzialmente pericoloso per l’integrità genetica della sottospecie marsicana.– ha concludo – La permanenza di tale parere infatti preclude a oggi ogni possibilità di esplorare diverse strategie di conservazione”.

L’articolo Orsi marsicani trovati morti a Scanno: l’appello della Società di storia della fauna sembra essere il primo su MeteoWeb.

No comments

Sorry, the comment form is closed at this time.

Translate »