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Semmering, Shiffrin scatena la bufera dopo lo slalom e accusa la Svizzera: poi svela le paure di Giada D’Antonio

Un sorriso, qualche urrà e nulla più per Mikaela Shiffrin, che dopo il quinto trionfo consecutivo su cinque gare dello slalom ottenuto a Semmering si è scagliata contro l’organizzazione della gara andata in scena in Austria, raccontando anche la grande preoccupazione delle atlete con pettorali alti (come la nostra Giada D’Antonio che proprio oggi ha debuttato in Coppa del Mondo) costrette scendere in condizioni decisamente troppo pericolose.

Il disastro della prima manche a Semmering

Il 2025 della Coppa del Mondo si chiude con una bufera, e non per colpa del mal tempo. Lo slalom andato in scena il 28 dicembre a Semmering ha infatti offerto uno spettacolo a dir poco pietoso per una gara di questo calibro. Il tutto a partire dalle condizioni della neve, che ha accusato il caldo degli ultimi giorni e ha finito con lo spaccarsi in più punti della pista rovinandola e rendendola sempre più impraticabile, con le sciatrici che nella prima manche sono partite per ultime che ne hanno fatto le spese, compresa anche la giovane Giada D’Antonio al suo debutto assoluto in Coppa del Mondo, tanto che ben 39 atlete su 79 non sono riuscite a completare la gara.

A complicare le cose anche il tracciato segnato dal tecnico svizzero, che ha inserito tante, troppe figure viste le condizioni, il tutto forse per favorire la connazionale Camille Rast contro Shiffrin, che infatti nel post gara ha voluto dire la sua accusando gli elvetici: “Un modo poco sportivo di tracciare”.

Il pasticcio nella seconda manche

La situazione non è migliorata nemmeno nella seconda manche, dove Shiffrin (tra le ultime a scendere) si è accorta che una porta era mal posizionata e poteva essere interpretata erroneamente creando confusione, ottenendo che la cambiassero. Peccato però che la maggior parte delle sciatrici sia venuta a conoscenza di ciò solo grazie ai propri allenatori, con la conseguenza che inevitabilmente la gara ne è risultata un po’ condizionato e non totalmente regolare.

Shiffrin: “Oggi si è superato il limite”

Una situazione accusata da Shiffrin nel post gara: “Oggi è stato difficile, in generale una giornata molto dura per tutte. Poi ho cercato di fare solo la mia miglior manche possibile in queste condizioni, non perfetta ma è bastato per vincere. Non mi sono sentita bene sugli sci, neanche nella seconda, è una di quelle gare dove non ti spieghi tutto fino in fondo, è un sollievo avercela fatta e sono contenta per il pubblico, che ringrazio e per il quale, in giornate come queste, è giusto fare il massimo”.

Mikaela, consapevole di come la sua voce abbia certamente un risalto maggiore rispetto alle colleghe, ha poi parlato nello specificato delle irregolarità della seconda manche e delle grosse paure delle atlete che nella prima sono dovute scendere per ultime come la nostra D’Antonio: “A fine ricognizione ho avuto chiaro che gestire quella figura, con una certa velocità e in quelle condizioni, sarebbe stato pericoloso. No, non ci sta proprio che venga messa una soluzione di quel tipo, poi hanno sistemato tutto ma eravamo solo in tre, perché le altre avevano già finito. È stato un momento strano in mezzo ad una giornata strana, in assoluto dobbiamo essere più unite e comunicare meglio in occasioni come oggi. Per fortuna nessuna si è fatta male, siamo sopravvissute a condizioni di questo tipo, ma oggi c’erano tantissime ragazze spaventate, a dover scendere in quella situazione coi numeri alti. Non può e non deve essere così, il limite è stato superato“.

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