Tutorial: Come complicarsi la vita
@chiara.fantappie
Mi sono tirata la zappa sui piedi da sola. Perché mai, tra tutto quello che potevo scegliere con il mio cervello da lucertola, ho scelto proprio LitFic? Perché? Vabbè, partendo dall’inizio, con LitFic intendo “Literary Fiction”, ovvero la narrativa generale. Ora capite perché ho l’impellente bisogno di strangolarmi da sola? Con questa decisione degna della più bionda tra le bionde, il catalogo per questo articolo si è ridotto a un’accozzaglia di cose che non ci azzeccano nulla l’una con l’altra. E a voi tocca leggere il prodotto obbrobrioso di questa pessima scelta di vita. Un po’ come quella tipa strana alla fine della prima stagione di AHS, che dà alla luce a un bambino assatanato. Questo catalogo è quel bambino assatanato. E voi siete le sue povere vittime. Detto questo, vi auguro dal profondo del mio cuore buona fortuna, ma soprattutto buona lettura!

Primo nella lista può essere riassunto in poche parole: femminicidio in una famiglia nobile del diciottesimo secolo. Se non vi ho convinto così non so che altro dire. A parte gli scherzi, Le febbri della memoria di Gioconda Belli non parla solo di questo, ma anche della crescita personale di un nobile che all’improvviso si trova obbligato a mescolarsi con il popolo per sfuggire a un nuovo taglio trendy a quell’epoca: la ghigliottina. Molto interessante vedere come la prospettiva del protagonista sulla sua vita cambia da Parigi all’Inghilterra, fino ad arrivare in Nicaragua. Tra l’altro, giusto per fare un po’ di gossip, questo nobile in realtà è l’antenato della scrittrice. Andatevi a guardare la storia, è da paura.
Procedendo in questo girone, la prossima lettura è quello che potrebbe definirsi un libro strano. Che parla di tigri e felini con canini grossi come la mia faccia e gringos e popolazioni indigene. È una storia sulla legge della giungla, la convivenza tra uomo e natura selvaggia e l’accettazione all’interno di una comunità. Libro strano, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore di Luis Sepulveda. Proprio strano. E siamo già a due autori sudamericani su tre, wow. Credo sia un segno del destino per voi, lettori: leggete più letteratura sudamericana, è fantastica. Dieci su dieci.


Finalmente siamo alla fine di questo tunnel, e stiamo tutti vedendo la luce. E come ultima piccola tortura vi presento Arsène Lupin, specialmente questa edizione, che incorpora tre diverse raccolte di storie che vedono l’amore della mia vita al centro dell’azione. Fidatevi che questo ladro gentiluomo è sopra ogni book boyfriend che potrete mai avere nella vostra vita. Le storie sono così uniche e originali, non ce n’è mai una che assomiglia a un’altra; la trama è sempre diversa e l’azione è intrigante e coinvolgente. Per descrivere il protagonista mi viene in mente solo: “She’s an icon, she’s a legend, and she’s the moment.”
Menzioni onorevoli:
- Vita Brevis, Jostein Gaarder
- Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi
- Testimone inconsapevole, Gianrico Carofiglio
- Le intermittenze della morte, José Saramago (tranquilli, non è deprimente come Cecità)
- Sostiene Pereira, Antonio Tabucchi
- Buio, Dacia Maraini
