Le ruspe lavorano senza sosta, in una lotta contro il tempo per tenere aperta la statale Massese a Cisone, nel Comune di Tizzano Val Parma. L’emergenza è scattata all’alba di giovedì scorso quando la storica frana di Cisone si è riattivata: il terreno si è gonfiato, spaccando l’asfalto in diversi punti. Il fronte dello smottamento è di 60 metri e continua ad avanzare; in alcuni punti si è mosso di 10 metri nelle ultime 24 ore. Gli operai di Anas operano sulla carreggiata per garantire la percorribilità, i tecnici dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e Protezione Civile dell’ambito di Parma monitorano l’evoluzione della frana e coordinano gli interventi a monte, per drenare l’acqua accumulata nel sottosuolo. I paletti misurano ogni minimo movimento, frequenti le osservazioni dall’alto con i droni, una torre faro è attiva nelle ore notturne.
Non ci sono abitazioni e attività produttive coinvolte direttamente dalla frana, ma un’eventuale chiusura della statale Massese in quel punto creerebbe grossi problemi alle realtà economiche della zona, famose per la produzione di Parmigiano-Reggiano e Prosciutto di Parma. L’arteria stradale è percorsa ogni giorno da residenti, lavoratori e mezzi pesanti a servizio delle tante realtà produttive del territorio.
L’articolo Si riattiva la frana a Cisone: corsa per salvare una cruciale statale nel Parmense sembra essere il primo su MeteoWeb.
