Oggi 4 dicembre 2025 il Ciclone Cassio insiste su alcune regioni del Paese, con rischio forti piogge concentrate con accumuli localmente elevati, grandinate con locali depositi al suolo, forti raffiche di vento e fenomeni vorticosi. In considerazione della situazione, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Di seguito tutti i dettagli e la mappa con le aree a rischio nelle prossime ore.
Allerta Meteo, il bollettino PRETEMP
“Un cut-off in quota, in evoluzione dalla Sardegna al Tirreno meridionale, favorirà l’innesco di un minimo barico al suolo che evolverà verso NNE interessando principalmente il comparto ionico e adriatico meridionale ove potrà causare fenomeni convettivi anche severi, essenzialmente nella notte e nel primo mattino. Un livello di pericolosità 1 è stato emesso per il settore ionico orientale e meridionale adriatico in merito a forti piogge concentrate con accumuli localmente elevati; grandinate in genere di piccole dimensioni ma con locali depositi al suolo, forti raffiche di vento sia sinottiche (approfondimento del minimo barico) che convettive (downburst) e fenomeni vorticosi, principalmente non mesociclonici e sulle aree marine e costiere, ma senza escludere la possibilità di eventi mesociclonici e sulla terraferma. Nelle altre aree delimitate varrà un livello 0 per forti ma brevi rovesci di pioggia e localmente di grandine di piccole dimensioni, colpi di vento convettivi e trombe marine sulle aree marittime e costiere“, riporta il bollettino PRETEMP..
Allerta Meteo – Aree Livello 1
Su queste zone, prosegue PRETEMP, “si faranno sentire gli effetti del rapido approfondimento di un ciclone al suolo tra Ionio e basso Adriatico legato all’evoluzione di un cut-off in quota dalla Sardegna al Tirreno meridionale, il quale, a seguito della forte convezione indotta, potrà assumere temporaneamente caratteristiche sub-tropicali evolvendo da SSW a NNE. Inoltre, per la presenza del suddetto cut-off a ovest, le aree ioniche e del basso Adriatico delimitate si troveranno nel ramo ascendente e divergente di un getto in quota sufficientemente intenso da permettere una buona organizzazione dei sistemi temporaleschi. La divergenza, l’orografia e la presenza di più convergenze/boundary di basso livello potranno favorire convezione anche severa, in particolare tra un flusso assai umido e mite da SE con correnti più fresche e secche da WSW che saranno associate al transito di un fronte freddo. Saranno presenti aria instabile (MLCAPE anche oltre i 1000 J/kg e PWAT>35 mm) lungo la lingua di aria molto calda e umida marittima in risalita da SE attraverso lo Ionio) e condizioni dinamiche e di windshear favorevoli per una buona organizzazione, tra cui DLS >25 m/s; LLS> 20 m/s, ed elicità che nei primi 3 km potrà superare i 400-500 m2/s2 e nel primo chilometro potrà essere intorno ai 300. Tali valori di SRH aiuteranno le celle temporalesche ad organizzarsi in sistemi multicellulari (QLCS), ma con celle ai vertici (o anche precedenti ai sistemi più estesi) che potranno assumere struttura supercellulare (SCP tra 2 e 3 e odografi simulati ricurvi nei bassi strati tra notte e primo mattino)“.
I sistemi potranno causare “forti piogge concentrate con accumuli localmente di rilievo, grandine di piccole dimensioni, forti raffiche di vento sia sinottiche (approfondimento del minimo barico al suolo) che convettive (più probabili nei sistemi multicellulari) e fenomeni vorticosi sia in mare che in terraferma (eccetto i rilievi), anche se questi ultimi dipenderanno da quanto i temporali saranno separati tra loro, ma un 0-3km CAPE previsto intorno 150-250 J/kg appare moderatamente favorevole al netto del disturbo operato dai venti sinottici, e supportato anche da previsti valori di EHI 0-1 Km fino a 0,8/1. Un aiuto nell’organizzazione in supercelle potrà essere fornito dalla presenza di boundary causati dall’interazione del flusso sud-orientale con il territorio calabrese (parte ionica), o dal merging di cold pools provenienti dai sistemi multicellulari o per minimi barici più localizzati. I fenomeni più intensi dovrebbero manifestarsi tra la notte e la prima parte della mattinata“.
Allerta Meteo – Aree Livello 0
Su queste aree “la convezione sarà meno organizzata con strutture di tipo cluster irregolari o QLCS di limitata estensione/durata in corrispondenza di boundary di basso livello tra flussi sud-occidentali e nord-occidentali; in particolare nelle aree più vicine all’evoluzione del cut-off in quota e lungo un fronte freddo in evoluzione da ovest a est. I modesti valori di CAPE previsti, unitamente a parametri di shear non elevati, suggeriscono la prevalenza di fenomenologia al più moderata, che non escluderà il verificarsi di isolate grandinate di piccole dimensioni, brevi raffiche di vento convettive e trombe marine sul mare e in forma isolata sulle coste“, conclude PRETEMP.
Allerta Meteo, la mappa PRETEMP
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