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Furlani, impressionante a Ostrava: Mattia è una star. Dosso lancia la sfida Mondiale, Zenoni a un passo dal record

Mattia Furlani ormai è diventato una star. L’oro ai Mondiali di Tokyo ha portato l’azzurro in una nuova dimensione anche dal punto di vista mentale. A Ostrava è costretto a tirare fuori una prestazione perfetta per conquistare la vittoria, riuscendo a rispondere colpo su colpo agli assalti di due avversari di livello come Tentoglou e Saraboyukov. Per l’Italia brillano anche Dosso e Zenoni.

Furlani impressionante: che sfida con Tentoglou

Seconda gara stagionale e seconda prova di altissimo livello per Mattia Furlani. L’azzurro a Parigi aveva cominciato il suo 2026 con una vittoria e con un salto da 8,33, a Ostrava decide di fare bis. La misura che gli vale la vittoria è 8,30 ma la dimostrazione di forza data in pedana va oltre quello che raccontano i centimetri. La sua è stata una gara in costante crescendo ma soprattutto una prova di forza dal punto di vista mentale. Mattia viene prima scavalcato da Saraboyukov a cui risponde con un salto da 8,22, poi si vede passare di nuovo ma stavolta dal fortissimo Tentoglou. Furlani però ne ha ancora nel motore, migliora di salto in salto e risponde con un 8,30 all’assalto del greco che vale la seconda vittoria. “Per me era fondamentale vincere nel meeting più importante della stagione al coperto. Sono contento, è stato un grande risultato contro avversari fantastici”. E il tour de force continua domenica quando l’azzurro sarà in pedana a Metz.

Dosso, segnali verso i Mondiali

Gara di esordio in questo 2026 per Zaynab Dosso. La sprinter azzurra ha cominciato la stagione con il piede migliore dimostrando di essere già in buona condizione e di poter puntare a qualcosa di importante in chiave Mondiali indoor. La distanza dei 60 metri sembra calzare a pennello alla velocista azzurra che a Ostrava in batteria si concede il lusso anche di risparmiare le energie chiudendo con un crono di 7”14 e poi in finale domina la concorrenza vincendo la gara con 7”09. Un buon tempo considerando che gli ultimi 10 metri possono essere sensibilmente migliorati e per lei c’è l’obiettivo di provare a fare meglio del record italiano (7”01) siglato l’anno scorso. Turun è già nel mirino.

Zenoni a un passo dal record, Arese a corrente alternata

A Ostrava arriva una prestazione molto convincente anche da parte di Marta Zenoni. Nei 1500 metri l’azzurra era al suo debutto nel 2026 e va subito vicina al record italiana con il tempo di 4’03”77, a soli 18 centesimi dal record che lei stessa aveva stabilito nel 2025 in Lussemburgo. Prova più complicata invece quella di Pietro Arese, il portacolori delle Fiamme Gialle dà ottime sensazioni nella prima parte dei suoi 300 metri, a metà gara è nelle posizioni di testa ma paga lo sforzo e alla fine si deve accontentare del sesto posto, con un tempo lontano dai suoi migliori.

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