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HomeSportPagelle Olimpiadi Milano Cortina, giorno 7: la dissoluzione di Magic Malinin, apoteosi Moioli, Musgrave eroe del giorno

Pagelle Olimpiadi Milano Cortina, giorno 7: la dissoluzione di Magic Malinin, apoteosi Moioli, Musgrave eroe del giorno

Comunque vada, i Giochi Olimpici di Milano Cortina saranno segnati dalla controversia tra il CIO e Heraskevych che, con il suo casco, ha posto una questione geopolitica e di innegabile interpretazione della norma della neutralità. Il TAS lo lascia fuori, ma non può silenziare tutto il suo rumore. Nel venerdì che costituisce anche il passaggio decisivo di queste Olimpiadi, il bronzo di Michela Moioli ci consola (parzialmente) dal risveglio a cui siamo stati costretti dall’emorragia di risultati che ci spingono a cerchiare questa data come il giorno delle occasioni perse. Il crollo di Magic Malinin è da teatro dell’assurdo, una beffa per colui che ha riempito della sua sfrontatezza le serate passate. Se non fosse per le ragazze dell’hockey, Moioli e la queen Arianna Fontana il sentimento sarebbe stato di smarrimento.

Il bronzo di Michela Moioli con trauma facciale

Michela Moioli 9: bronzo con annesso trauma facciale, escoriazioni ma immutata spavalderia con la tavola ai piedi. Essere Michela Moioli, disegnare quelle linee e sfondare con quella velocità dopo il crollo in allenamento è epico. Orgogliosamente da Alzano Lombardo.

Nazionale femminile di hockey sul ghiaccio 9: il primato rimane, perché fino all’anno di grazie 2026 nessuna rappresentativa azzurra era riuscita da arrivare ai quarti, l’equivalente delle prime otto squadre del pianeta Terra. Contro gli Stati Uniti grinta vera e molta, tanta resistenza. Che altro chiedere?

Pasta a cinque cerchi

Jutta Leerdam 8: campionessa olandese, fenomeno social rende merito alla cucina italiana, patrimonio Unesco con uno scatto condiviso della pasta a cinque cerchi. Veniva servita ieri nella mega mensa del villaggio olimpico. Più che iconico.

Arianna Fontana, medaglie non parole

Arianna Fontana 10: una delle regole del manifesto di AF recita che se non consideri alcune provocazioni, non ti toccano. Nonostante interviste, stories, rettifiche post apoteosi l’unica certezza rimane lo sguardo della tigre di Arianna che non ha mai temuto le parole e i fatti. Più di ieri, meno di domani.

Il crollo di Malinin

Davide Ghiotto 5: rimarrà la sospensione di giudizio su quello che poteva essere e non è stato, ovvero una medaglia. Fai tutto alla perfezioni, domini gli ultimi tre Mondiali, hai già in vetrina un bronzo guadagnato a Pechino 2022 ma a Milano ti perdi. Peccato.

Tommaso Giacomel 5: la speranza c’era, l’illusione pure ma davanti al distacco di 1’43” accumulato nella sprint il crollo delle aspettative è stato verticale.

Ilia Malinin 4: la dissoluzione di Magic Malinin avviene in una serata straziante in cui neanche il salto mortale – l’unica componente riuscita di questo incubo – distoglie dall’inevitabile seduta analitica a cui verrà sottoposto questo crollo. Consegna l’oro olimpico al kazako Shaidorov già in piedi al momento dell’ingresso dello statunitense per cedergli la poltrona. Black out totale.

L’eroe del giorno

Andrew Musgrave 9: la 10 km con la pettorina nell’Olimpiade invernale più calda di sempre per lo scozzese nato in Inghilterra che ha imparato a sciare in Alaska. Nulla di ordinario e prevedibile. Ne avevamo bisogno, quindi molta ironia e gratitudine sotto questo sole. Fuori classifica.

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