L’Italia del pattinaggio di velocità si prende il terzo oro e ci impone di dare con un certo orgoglio occhio al medagliere: siamo a 24 medaglie, 4 più di Lillehammer e un record storico. Li chiamano sport minori. Forse dovrebbe ribaltare il paradigma. E osare dove le Olimpiadi Invernali ci proiettano. Oggi, 17 febbraio, il meglio lo hanno regalato Davide Ghiotto, Michele Marfatti e Andrea Giovannini e la giovane modella russa che ha portato il cartello Ucraina alla cerimonia di apertura.
Pattinaggio d’oro
Davide Ghiotto, Michele Marfatti e Andrea Giovannini 10 e lode: quando il limite sono altri a stabilirlo, è più divertente superarlo. Tre ori, un team esaltante. E gli Stati Uniti avevano opinato sulla pista, su cui hanno perso. Non tutto è casuale.
La Nazionale di curling maschile 8: l’intrigo disegnato tormenta non poco, ma Mosaner e gli altri ci stanno educando a una disciplina spietata. Contro gli USA hanno fatto la loro parte.
La Nazionale di curling femminile 6,5: per capire quale fosse il gioco si è arrivati all’epilogo. Peccato, perché le possibilità erano evidenti.
Lara Naki Gutmann incerta, il reggiseno di Jutta
Lara Naki Gutmann 6-: l’errore ha un prezzo, quello pagato dalla pattinatrice di Rovereto equivale all’emozione vacillante che l’ha trascinata verso quel salto su cui si è deciso tanto, forse troppo. Peccato perché coreografia, sorriso e gioia di quanto visto nel bronzo stasera è sfocato appena.
Il reggiseno di Jutta Leerdam 5: protagonista indiscussa della scena pubblica, ogni suo gesto provoca turbamenti. Stavolta sono le cifre presunte che esperti del settore si sono prodigati a quantificare. Ingorda.
La campionessa no cliché
La modella russa con il cartello Ucraina 8: un piccolo gesto per la ragazza dal significato esemplare. I commenti risulterebbero superflui.
Elana Meyers 10: l’oro olimpico donna, ultraquarantenne e con due figli non udenti. Il pregiudizio, e le supposizioni, lasciamole all’ingresso.
Il presunto consumo e commercio dei preservativi olimpici 4: ad ogni Olimpiade se ne discute come se fosse un inedito assoluto. La differenza risiede nell’uso di piattaforme per un commercio per presunti collezionisti.
