Gila al Napoli diventa un caso e spunta l’Atalanta. La società della famiglia Percassi continua ad essere l’ago della bilancia di questo mercato. All’alba dell’apertura ufficiale della sessione estiva, infatti, il club bergamasco sta per incassare oltre 100 milioni di euro e avrà la possibilità di reinvestire tale tesoretto per rinforzare la rosa a disposizione di Maurizio Sarri. Uno degli ultimi calciatori allenati dal tecnico toscano è stato proprio il difensore spagnolo della Lazio, da tempo nel mirino del sodalizio guidato da Aurelio de Laurentiis, ma attenzionato anche dai nerazzurri. Le richieste di Lotito non collimano attualmente con la disponibilità del Napoli, che potrebbe essere beffato dall’Atalanta, come già accaduto all’Inter con il Chelsea per l’affare Marco Palestra.
- Il Napoli aspetta Gila, ma Lotito non molla: c’è distanza
- L’inserimento dell’Atalanta: Gila ritroverebbe Sarri
Il Napoli aspetta Gila, ma Lotito non molla: c’è distanza
Intreccio di mercato sull’asse Bergamo-Napoli, ma con una tappa intermedia nella capitale. Sul tavolo delle trattative c’è il cartellino di Mario Gila, difensore che a fine stagione ha manifestato la volontà di lasciare la Lazio e di intraprendere una nuova esperienza. Non è più un segreto: la prima società a farsi avanti è stata proprio quella guidata dal presidente De Laurentiis, intenzionata a chiudere in tempi brevi con il club di Claudio Lotito, bottega cara quando si tratta di pilastri dell’undici titolare.
Nelle ultime ore, però, l’operazione continua a vivere una fase di stallo, complice una distanza tra domanda e offerta pari a 5 milioni di euro: 25 la richiesta della Lazio, 20 la proposta del Napoli. E gli azzurri non sembrano propensi a fare passi in avanti, considerando che il ragazzo ha un contratto in scadenza nel 2027 e dal prossimo febbraio potrebbe liberarsi a parametro zero. Dunque, muro contro muro.
L’inserimento dell’Atalanta: Gila ritroverebbe Sarri
Le vie del mercato sono infinite, ecco perché è lecito aspettarsi anche la più lontana delle sorprese. A dirla tutta, non sarebbe affatto sorprendente se uno come Mario Gila volesse subito ricongiungersi a Maurizio Sarri, tecnico che ha appena lasciato la Lazio per sposare il progetto dell’Atalanta e ha bisogno di nuove risorse per cambiare sistema di gioco e trasmettere le sue idee. In sintesi, uomini che possibilmente conoscano già il suo proverbiale 4-3-3.
Ed è qui che entra in gioco un altro ex Napoli: Cristiano Giuntoli. Neo responsabile dell’area tecnica bergamasca, è consapevole di poter ricostruire l’Atalanta dopo le eccellenti cessioni di Palestra ed Ederson, approdati rispettivamente al Chelsea e al Manchester United. Oltre 100 milioni di euro nelle casse della Dea e un importante tesoretto da poter impiegare in questa sessione di mercato. Le priorità sono un centrocampista e un centrale difensivo, con Sarri che ritroverebbe volentieri Gila nel cuore del suo pacchetto arretrato.
L’Atalanta sarebbe pronta a mettere sul piatto i 25 milioni chiesti da Lotito, ma il rientro in Italia di Aurelio De Laurentiis potrebbe ancora favorire il Napoli, che ha da tempo un’intesa di massima con l’entourage del giocatore sulla base di un accordo triennale. Allegri aspetta, Sarri pure. Tutto può ancora succedere, ma difficilmente si andrà oltre la soglia del 30 giugno. Il Napoli rischia la beffa come successo all’Inter proprio con Marco Palestra. E di mezzo c’è sempre la Dea.
