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F1, Ferrari sverniciata e Leclerc in crisi surclassato da Hamilton: che succede dopo il rinnovo

F1, Ferrari sverniciata e Leclerc in crisi surclassato da Hamilton: che succede dopo il rinnovo

‘Non eravamo campioni a Barcellona e non siamo dei fessi ora’. Parole e musica di Frederic Vasseur dopo il Gp di Austria che ha lanciato nella calura dalla Stiria all’Italia una secchiata di acqua gelida sulle illusioni iridate della Ferrari. Troppo bello per essere vero in terra catalana, troppo lenta per essere realistica nelle lande austriache. E se la verità di solito sta nel mezzo la certezza è una sola: la crisi di Leclerc. Da tre gare non batte chiodo, da quattro le prende sistematicamente da Hamilton e non solo. E quando non sbaglia è terribilmente lento. Charles che ti succede?

Ferrari, bagno di umiltà in Austria

Dall’altare alla polvere. Dopo lo straordinario weekend di Barcellona, ​​dove Lewis Hamilton aveva conquistato la sua prima vittoria con la Ferrari, le aspettative erano altissime in vista della gara in Austria, ma la realtà si è rivelata ben diversa. La corsa sul Red Bull Ring, nonostante la power unit potenziata con l’Aduo1 le rosse hanno fatto una fatica immane contro i bolidi Mercedes, ma anche contro le Red Bull.

Hamilton ha salvato l’onore con un 5° posto che però sa di sconfitta viste le aspettative generate dal successo catalano, l’inguaribile ottimismo che pervade il ferrarista medio ogni qual volta c’è segnale di vita da Maranello, ma anche vista la posizione di partenza in griglia, secondo e terzo, con tanto di pole e prima fila full red accarezzate per qualche istante.

Ferrari senza potenza, il pessimismo di Hamilton

La spettacolare gara di Barcellona ha generato grandi aspettative tra i tifosi nei confronti della Ferrari, aspettative ulteriormente accentuate dal fatto che il team ha portato in Austria una nuova power unit, componente che era stata indicata come la principale responsabile del calo di prestazioni. Tuttavia, il circuito di Barcellona e il Red Bull Ring sono due tracciati completamente diversi, con caratteristiche completamente differenti.

Già durante le prove libere si era intuito che la Ferrari faticasse. Entrambi i piloti della Ferrari perdevano oltre mezzo secondo al giro solo sui rettilinei. Tuttavia, il team stava testando la nuova power unit con qualche cavallo in più evidentemente non sufficiente per annullare il gap con Mercedes.

In gara il passo evidente in termini velocistici e motoristici delle rosse è stato evidente. Gli stessi rivali, da Antonelli a Norris passando per Russell, hanno evidenziato a fine gara quanto le Ferrari fossero lente in rettilineo. Un gap che Hamilton non ha nascosto nel post gara, sottolineando quando non sarà facile, se non impossibile, annullare tale gap in questa stagione.

Viaggio dentro la crisi di Leclerc: scomparso dal rinnovo

Ma se Hamilton è ormai diventato un punto di riferimento per la Scuderia del Cavallino Rampante, l’Austria ha sancito, semmai ci fossero ancora dubbi, la crisi piena di Leclerc. Un periodo di down che sembra coincidere almeno temporalmente col rinnovo.

Già a Miami le avvisaglie. Charles si era giocato il podio, al di là dei problemi nel finale. Prima ancora aveva messo spesso e volentieri in riga Hamilton. Dal Canada qualcosa è cambiato in peggio. Il 4° posto una magra consolazione a mezza pista da Lewis. Da lì sono partiti i suoi problemi. Come se non rendesse più. Nel messo un rinnovo, un nuovo giuramento di amore e fedeltà alla Ferrari che invece di diventare spinta ulteriore è tornato indietro come un boomerang che ti prende in faccia.

F1, Ferrari sverniciata e Leclerc in crisi surclassato da Hamilton: che succede dopo il rinnovo

Leclerc capo chino dopo l’uscita a muro nel Q3 a Barcellona

Un po’ come i muretti presi nella sua Monaco, in qualifica e in gara, il dover ammettere che Hamilton aveva trovato stavolta lui la strada giusta per far rendere al meglio la SF-26 e dover inseguire. A Barcellona altra onta perchè Lewis ha fatto il click dalle libere alle qualifiche, un po’ coi suoi assetti, e l’ha superato. Mentre lui vedeva dissolversi nel muro della curva 4 a inizio Q3 le speranze di poter fare la pole. Il suo GP di Barcellona è finito in quel momento. ancor prima di cominciare, ancor prima che anche la sua SF-26 lo abbandonasse, in maniera beffarda, a pochi giri dalla fine dopo una gara nell’ombra, sacrificata, a inseguire un mesto 6° posto.

E poi la ciliegina marcia sulla torta amara è stata servita in Austria. Più lento di Lewis per tutto il week end, Charles aveva avuto un colpo da campione in qualifica assaporando per qualche istante la pole prima che Russell se la prendesse con quel giallo della bandiera gialla. Partiva in prima fila però ma la gara è stata quasi un calvario. Leclerc è stata passato ovunque da quasi chiunque, senza riuscire quasi mai a opporre resistenza. Partito 2° ha chiuso 8° dietro anche ad Hadjar più in palla di lui con l’altra Red Bull. Il massimo dei minimi.

Numeri impietosi per Charles

Ci sono numeri che dicono molto più di mille analisi. Dopo l’Austria, Leclerc è piombato a -46 punti da Lewis Hamilton; mai prima d’ora, in tutta la sua carriera, era stato così lontano dal suo compagno di squadra. In precedenza, il suo deficit peggiore era stato di 28 punti dietro a Vettel dopo il GP del Canada 2019, il suo anno di debutto alla Ferrari. E poi 23 punti dopo Singapore 2023 nel confronto con Carlos Sainz.

Che Ferrari sarà a Silverstone

La F1 corre veloce, si parte per l’Inghilterra, si corre a Silverstone, a casa di Hamilton. I nuovi aggiornamenti che la scuderia di Maranello ha portato a Barcellona e poi in Austria sono certamente positivi, ma non risulitivi. Come ha detto lo stesso Lewis ci saranno piste in cui si soffrirà ancora, vedi Spa, altre meno.

Resta da vedere quanto sarà competitiva la Ferrari a Silverstone. Quel che ci si può aspettare è che le rosse saranno più veloci rispetto all’Austria, ma la mancanza di potenza si farà sicuramente sentire ancora una volta.

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