Partono a Torino gli Aerospace & Defense Meetings, la più importante business convention internazionale in Italia dedicata all’industria aerospaziale, che taglia il traguardo della decima edizione. Un appuntamento – voluto e sostenuto da Regione Piemonte e Camera di commercio di Torino, organizzato dalla società internazionale specializzata in business convention abe-BCI Aerospace, in collaborazione con Ceipiemonte e ICE Agenzia. All’Oval Lingotto fino a giovedì 4 dicembre ci sono oltre 3.000 partecipanti (+50%) da 35 Paesi, più di 800 aziende (+35%), 30 startup (+20%) e oltre 300 buyer (+10%). Numeri da record anche per gli incontri B2B, che hanno raggiunto quota 12.000 (+33%) e in termine di spazi: oltre 17.000 i metri quadri allestiti, pari a un +35% rispetto al 2023. Il Piemonte è la regione italiana più rappresentata con 118 imprese e 21 startup incubate da I3p/ESA Bic e Take Off.
Tra i temi l’opportunità annunciata dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio della candidatura di Torino come sede del Consiglio ministeriale dell’ESA che dovrà riunirsi in Italia nel 2028, a conclusione della presidenza italiana.
Dai saluti istituzionali è emerso un quadro chiaro: il settore aerospaziale sarà sempre più un ecosistema collaborativo. Un settore in continua trasformazione in cui le partnership saranno il motore dei progressi tecnologici, della sostenibilità e della capacità di rispondere alle esigenze di un mondo in rapido cambiamento e in cui Torino e il Piemonte giocano un ruolo da protagonisti: insieme – industrie, università, centri di ricerca e PMI – possono ottenere risultati ben superiori a quelli raggiungibili singolarmente. Un impegno collettivo di sistema, testimoniato anche dalle dieci edizioni di Aerospace & Defense Meetings, che sta già delineando un futuro aerospaziale più connesso, innovativo e sostenibile.
L’intervento di Stefano Pontecorvo
Il keynote speech di introduzione alla tre giorni di incontri è stato affidato quest’anno al Presidente di Leonardo, Stefano Pontecorvo, che ha evidenziato come il settore aerospaziale stia attraversando un momento segnato da forti incertezze geopolitiche e dalla dipendenza da materie prime critiche, fattori che incidono sulla stabilità delle filiere globali. Ha posto l’accento sulla cybersicurezza, oggi dominio altamente vulnerabile, illustrando l’impegno di Leonardo in tecnologie e servizi per la protezione di dati e infrastrutture strategiche basati sulle più avanzate tecnologie. Pontecorvo ha infine ribadito il ruolo dell’azienda come hub europeo della Difesa e motore di un ecosistema industriale integrato.
Tre panel
Tonia Cartolano, managing editor e anchor di SkyTG24, ha moderato tre panel dedicati al ruolo chiave della tecnologia, innovazione e collaborazione nell’evoluzione dell’aerospazio, con un focus specifico sul Cluster Europeo per lo Sviluppo Tecnologico. Il primo panel ha riunito le maggiori grandi aziende del settore aerospaziale che si sono misurate in un confronto su come tecnologia e innovazione stiano ridisegnando la filiera aerospaziale.
Gli interventi di Anna Clementina Veclani, Managing Director for Italy and Southern Europe, Boeing, Marco Rancati, Managing Director Microtecnica – Safran, Vincenzo Giorgio CEO di Altec, Bruno Spagnolini, Presidente di Mecaer Aviation Group, Roberto Angelini, Head of the Exploration and Science Domain, Thales Alenia Space, Major General Gianluca Ercolani Vice Commander/Chief of Staff, Italian Airforce Operational Command, Stefano Bortoli Managing Director Aeronautics Division, Leonardo, Pierfederico Scarpa Strategy, Marketing and Sales Vice President, Avio Aero, Valerio Moro Head of Airbus in Italy hanno approfondito approcci concreti al miglioramento continuo, alla cooperazione industriale e alla gestione delle sfide tecnologiche, offrendo spunti operativi per aumentare efficienza e competitività.
Nel secondo panel, il Generale di Divisione Aerea Italiana Gianluca Ercolani, Vice Comandante/Capo di Stato Maggiore, Comando Operativo dell’Aeronautica Militare, il Managing Director Aeronautics Division, Leonardo Stefano Bortoli, il Responsabile di Airbus Italy, Valerio Moro e Pierfederico Scarpa, Strategy, Marketing and Sales Vice President di Avio Aero hanno discusso di come resilienza e innovazione siano leve strategiche per l’eccellenza nel comparto aerospaziale e della difesa. Il dibattito ha evidenziato l’importanza di rafforzare capacità operative, gestire i rischi e promuovere una collaborazione strutturata lungo l’intera catena del valore, con l’obiettivo di consolidare la prontezza nazionale e industriale.
In particolare, Stefano Bortoli, Managing Director della Divisione Aeronautica di Leonardo, ha descritto l’evoluzione dei programmi dell’azienda verso modelli cooperativi, interoperabili e multi-dominio, basati su architetture digitalizzate “system-of-systems” e su innovazioni come AI, supercalcolo e reti sicure. Bortoli ha inoltre richiamato il valore strategico della filiera, sottolineando il contributo dell’ecosistema industriale piemontese alla sovranità tecnologica europea.
L’ultimo panel ha visto protagonisti Michael Kyriakopoulos, Senior Expert della Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea, il Prof. Francesco Profumo, già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Presidente di Isybank, Peter Grognard, Direttore Generale del Von Karman Institute for Fluid Dynamics (VKI), e Luca Bedon, Responsabile Ricerca & Tecnologia di Avio Aero. La discussione ha posto al centro il valore della collaborazione come pilastro dell’industria aeronautica in un contesto caratterizzato da rapidi progressi tecnologici e da pressioni di mercato sempre più forti. I relatori hanno sottolineato come il settore non cresca soltanto grazie all’innovazione interna, ma tragga forza da partnership strategiche capaci di garantire uno sviluppo sostenibile e ad ampio raggio.
In particolare, Avio Aero ha posto al centro della discussione come l’attitudine all’innovazione parta da lontano, un’innovazione da sempre votata alla sostenibilità: tecnologie per ridurre i consumi, carburanti alternativi e nuove architetture motore attraverso un percorso di partnership con le principali Università e Politecnici nazionali, attivando corsi di laurea e master focalizzati sulle proprie esigenze, ma anche costituendo diversi centri di ricerca congiunti. Partendo da queste partnership che Avio Aero ha sviluppato un inedito modello di collaborazione volto a creare una rete tra le diverse realtà: E-TDC (European Technology Development Clusters) che oggi coinvolge oltre 35 partner europei tra università, centri di ricerca, PMI e affiliate di GE Aerospace.
Torino candidata a sede della Ministeriale ESA
Si è anche discusso molto dell’opportunità annunciata dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio della candidatura di Torino come sede del Consiglio ministeriale dell’ESA che dovrà riunirsi in Italia nel 2028, a conclusione della presidenza italiana.
“La tre giorni di Torino rappresenta un’occasione unica per le aziende del nostro territorio di incontrare buyer internazionali e di ragionare di strategie di futuro. Il Piemonte è a tutti gli effetti la capitale europea dell’aerospazio, le nostre aziende hanno visto crescere il proprio fatturato negli ultimi anni e oggi hanno commesse per i prossimi 15 anni. Questo ci dice che in Piemonte il settore è in salute e lo è anche in Italia come conferma il successo del nostro Paese che ha appena ottenuto per i prossimi 3 anni la presidenza del Council Meeting at Ministerial Level che si è appena concluso a Brema dove il ministro Urso ha annunciato l’aumento del contributo dell’Italia all’Agenzia Spaziale Europea di oltre il 13%, portandolo a 3,5 miliardi e l’ingresso di un astronauta italiano tra i tre europei destinati alla missione lunare Artemis con importanti ricadute per le imprese del nostro territorio”, ha dichiarato il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
“L’aerospazio in Piemonte è un compendio di grande forza e prospettiva, e siamo orgogliosi che le imprese di ogni dimensione stiano sempre più rendendosi conto della sua importanza per lo sviluppo economico e tecnologico – ha sostenuto l’Assessore regionale alle Attività produttive e all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano – Inoltre, stiamo lavorando in tutte le direzioni possibili per raddoppiare il numero degli occupati nei prossimi dieci anni, perché siamo consapevoli di dover offrire ai nostri giovani opportunità di lavoro che rispondano alle loro attitudini”.
Come commentato da Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino, “oggi si è aperta la decima edizione degli Aerospace & Defense Meetings con i numeri più alti di sempre, triplicati rispetto alla prima edizione del 2008. Questo significa che il lavoro svolto è stato efficace e soprattutto utile alle aziende che ormai considerano gli A&DM come un appuntamento irrinunciabile dove fare affari, stringere accordi e incontrare le start up più innovative. Appoggiamo la proposta del Presidente Cirio per la candidatura di Torino come sede del consiglio ministeriale ESA: come territorio siamo pronti a collaborare per confermarci come hub strategico dell’aerospazio internazionale”.
“In un momento di profonda trasformazione per la manifattura mondiale, A&DM è una risposta concreta: qui ci sono tecnologie avanzate, investimenti globali, nuovi mercati e opportunità reali”, spiega Dario Peirone, Presidente di Ceipiemonte. “Se oggi il Piemonte è presente con credibilità nelle agende dei più grandi player globali dell’aerospazio, è perché negli ultimi anni abbiamo pianificato un’intensa attività internazionale che ha portato le imprese piemontesi ai grandi appuntamenti internazionali dove si decide il futuro del settore e ha attratto in Piemonte talenti, capitali e tecnologie. Questa strategia trova ulteriore forza nella proposta di Torino come sede del prossimo Consiglio Ministeriale dell’ESA che conferma la volontà del territorio di giocare un ruolo da protagonista nello sviluppo dell’economia spaziale europea. Ed è proprio in questa direzione che si inserisce il Lunar Economy Summit in programma la giornata finale di A&DM: è questa la dimostrazione che il Piemonte è già al centro delle rotte che stanno tracciando le nuove frontiere del settore”.
Domani la seconda giornata
Domani, seconda giornata, entreranno nel vivo i B2B: nell’arco della business convention sono in programma 12.000 incontri che vedranno protagonisti i 3.000 partecipanti e oltre 300 buyer in rappresentanza di differenti divisioni di importanti player mondiali.
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