C’è lo Spirito Santo sullo stadio San Siro: ha bucato il Conclave, per accompagnare in finale di Champions League una squadra italiana nella Scala del Calcio. L’Inter di Simone Inzaghi ha conquistato la seconda finale di Champions negli ultimi tre anni battendo un Barcellona stellare con il risultato di 4-3 dopo i tempi supplementari: decisivi i gol italianissimi di Acerbi al 93° e di Frattesi nel primo tempo supplementare. La pioggia è stata molto intensa sullo stadio San Siro proprio nei momenti cruciali della gara, tra la fine dei tempi regolamentari e il primo tempo supplementare.
L’immagine di Simone Inzaghi completamente zuppo con l’abito a bordo campo ha già fatto il giro del mondo. E nonostante i +14°C atmosferici, la temperatura allo stadio era molto più alta. Quella stessa pioggia ha ricordato un’altra grande impresa milanese, quella del Milan di Kakà che nel 2007 proprio sotto la pioggia di San Siro travolgeva il Manchester United di Cristiano Ronaldo, Rooney, Giggs e Scholes, con un rotondo 3-0, ribaltando la sconfitta della gara d’andata e conquistando la finale di una Champions che poi avrebbe vinto. Era il Milan di Pippo Inzaghi. Adesso è l’Inter di Simone Inzaghi. Entrambi a San Siro, entrambi sotto la pioggia. E con lo Spirito Santo che forse gli ha dato una mano, o forse si è semplicemente limitato a godersi questo spettacolo così straordinario. E l’Inter più bella della storia. Altro che Conclave…
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