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Cirri, cirrostrati e contrails sui cieli del Centro-Nord: il satellite svela l’avanzata dell’aria calda subtropicale

Cirri, cirrostrati e contrails sui cieli del Centro-Nord: il satellite svela l’avanzata dell’aria calda subtropicale

Nel campo della meteorologia moderna, una delle competenze fondamentali per decifrare i fenomeni atmosferici in atto e prevedere l’evoluzione del tempo è saper identificare correttamente le masse d’aria presenti su un’area geografica. Capire da dove provengono, come si muovono e come interagiscono con i sistemi frontali è cruciale per prevedere con accuratezza eventi come temporali, ondate di caldo o cambiamenti climatici improvvisi.

Per fortuna, oggi la tecnologia ci mette a disposizione strumenti sempre più avanzati: uno dei più potenti è senza dubbio il prodotto RGB Airmass fornito dai satelliti meteorologici di EUMETSAT, l’Organizzazione europea per l’esercizio dei satelliti meteorologici.

Cos’è l’RGB Airmass e perché è utile per analizzare il meteo

L’RGB Airmass è una combinazione di canali del visibile e dell’infrarosso termico che consente di rappresentare graficamente le diverse masse d’aria in movimento nella troposfera, spesso evidenziando dettagli che i normali satelliti a colori non riescono a mostrare con la stessa chiarezza.

Satellite Italia masse d’aria 29 maggio

Ogni colore visibile nelle immagini satellitari RGB è associato a una determinata tipologia di massa d’aria o di nuvolosità:

  • Bianco: presenza di nubi alte (come cirri e cirrostrati).
  • Ocra: indica nubi medie, spesso legate a sistemi frontali.
  • Verde scuro: segnala la presenza di masse d’aria calda con tropopausa elevata.
  • Blu-rossastro: rappresenta aria fredda con tropopausa più bassa.

L’analisi del 29 maggio: due masse d’aria in contrasto sull’Italia

Osservando le immagini satellitari del primo pomeriggio di giovedì 29 maggio, si delinea con chiarezza una situazione dinamica sull’Italia. Una massa d’aria fredda, associata al transito di un fronte freddo, appare ben visibile nel settore ionico sotto forma di tonalità rosse: si tratta di aria più secca e fredda in allontanamento verso est-sudest.

Contemporaneamente, una massa d’aria calda in risalita da ovest – visibile nel satellite con le tipiche sfumature verdi – ha già conquistato le regioni centro-settentrionali italiane, portando con sé un incremento delle temperature e una maggiore stabilità atmosferica.

Cirri, contrails e anticiclone: i segnali del caldo in arrivo

Uno degli indizi più evidenti dell’ingresso della nuova massa d’aria calda è la formazione di velature alte, composte principalmente da cirri e cirrostrati, che oggi hanno interessato gran parte del Centro-Nord. Si tratta di nubi molto alte, spesso poste oltre i 9 chilometri di altitudine, formate da cristalli di ghiaccio che si sviluppano in un ambiente estremamente freddo, ben sotto i -40°C.

Sat Italia 29 maggio

Queste nubi, sottili ma diffuse, sono anche segnali della presenza di correnti nord-occidentali in quota che, pur partendo da latitudini fredde, sono deviate dall’espansione di un promontorio anticiclonico subtropicale, destinato a dominare il Mediterraneo nei prossimi giorni.

Un altro fenomeno collegato è la formazione delle cosiddette contrails – le scie di condensazione degli aerei – che si rendono visibili solo quando l’aria a quelle quote è molto fredda e lievemente umida, esattamente come in questo scenario.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni: l’anticiclone si rafforza

Il progressivo rafforzamento dell’anticiclone subtropicale, già evidente dalle dinamiche osservate tramite l’RGB Airmass, porterà un aumento delle temperature, cieli più sereni e una netta riduzione dell’instabilità sul Centro-Sud. Al Nord, invece, saranno possibili temporali pomeridiani sulle zone alpine e prealpine.

Questo tipo di analisi satellitare è fondamentale per monitorare in tempo reale i cambiamenti delle masse d’aria e per valutare l’affidabilità delle previsioni meteorologiche. L’RGB Airmass si conferma uno strumento essenziale per gli esperti del settore e per chi vuole comprendere a fondo le dinamiche atmosferiche in atto.

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