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Clima, estate 2025 da record nel Regno Unito tra caldo storico e siccità diffusa

Clima, estate 2025 da record nel Regno Unito tra caldo storico e siccità diffusa

L’estate 2025 ha segnato uno spartiacque per il clima britannico. La stagione si è chiusa come la più calda mai osservata nel Regno Unito, con una temperatura media di 16,1 °C e un’anomalia di +1,51 °C rispetto al trentennio 1991–2020. Numeri che, al di là del primato statistico, raccontano una realtà concreta: il Paese ha sperimentato quattro ondate di calore, notti tropicali sempre più frequenti e un quadro idrologico messo a dura prova da precipitazioni eccezionalmente scarse.

Cosa rende il 2025 diverso dagli altri anni caldi

Negli ultimi vent’anni il Regno Unito ha accumulato molte estati eccezionali, ma il 2025 ha stabilito una nuova soglia climatica. Ha superato il precedente record del 2018 (15,8 °C) ed è entrato in una fase in cui l’eccezione rischia di diventare normalità. Anche senza ritoccare il picco assoluto di 40,3 °C del 2022, le punte di 35–36 °C nel Sud-Est e la persistenza di masse d’aria calda hanno esteso il disagio termico a settimane intere, con impatti diretti su salute, consumi energetici e servizi essenziali.

Anomalie temperatura Regno Unito

La dimensione idrica: dalla carenza alle misure straordinarie

Il 2025 ha combinato caldo persistente e una primavera estremamente secca, condizione che ha lasciato serbatoi e falde in sofferenza alla vigilia della stagione turistica. Durante l’estate l’Inghilterra ha affrontato carenze idriche diffuse, con piani di gestione straordinari e pressioni sul sistema di distribuzione. La vegetazione stressata e i suoli aridi hanno aumentato il rischio di incendi, con superfici bruciate che hanno superato i massimi recenti: un campanello d’allarme anche per gli ecosistemi sensibili come torbiere e brughiere, importanti serbatoi di carbonio.

Perché è accaduto: il ruolo del segnale climatico

Il quadro osservato è coerente con un clima che si scalda e con pattern di alta pressione persistente sull’Europa occidentale. Mari più caldi, notti meno ventilate e intrusioni di aria subtropicale hanno favorito ondate di calore più lunghe e minime notturne elevate. Per i climatologi, si tratta di un’evoluzione attesa: l’aumento dei gas serra incrementa la probabilità di estati molto calde e siccitose, rendendo fondamentali pianificazione e adattamento.

Siccità Regno Unito estate 2025

Impatti e gestione del rischio: cosa serve adesso

  • Salute pubblica: allerta caldo, reti di prossimità per anziani e fragili, raffrescamento degli edifici.
  • Acqua: riduzione delle perdite di rete, riuso e stoccaggio, misure di risparmio strutturali in agricoltura e industria.
  • Territorio e natura: prevenzione incendi con gestione della vegetazione, protezione attiva delle torbiere e ripristino degli habitat umidi.
  • Città e infrastrutture: piani di resilienza urbana (verde, ombreggiamenti, materiali riflettenti), gestione della domanda energetica nei picchi.

Uno scenario che cambia (e che va governato)

L’estate 2025 non è solo un record da archiviare: è un’anticipazione del clima che verrà. Governare la transizione significa combinare mitigazione (taglio delle emissioni) e adattamento (gestione del rischio) con politiche basate su evidenze, monitoraggio continuo e trasparenza dei dati. Il Regno Unito ha gli strumenti per farlo: la sfida è accelerare su efficienza idrica, protezione degli ecosistemi e resilienza delle città per trasformare un’estate critica in un punto di svolta operativo.

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