Il potenziale dell’energia eolica rischia di ridursi drasticamente a causa del cambiamento climatico, in particolare nei Paesi del Medio Oriente. È quanto emerge da un nuovo studio guidato dal Karlsruhe Institute of Technology (Kit) e pubblicato sulla rivista Climatic Change. Lo studio, che utilizza il modello climatico regionale Cosmo-Clm ad alta risoluzione spaziale di 8km, rivela un quadro complesso. Mentre si prevede che i venti superficiali medi aumenteranno fino a 0,7 metri al secondo, principalmente a causa dei contrasti di temperatura tra terra e mare, si prevede che la velocità del vento all’altezza delle turbine eoliche (150 metri) diminuirà significativamente in gran parte della regione. Questo calo è legato ai cambiamenti nella depressione persiana, un sistema sinottico estivo dominante in Medio Oriente.
Lo studio ha rilevato che queste riduzioni del vento ad alta quota potrebbero portare a una riduzione regionale fino a 7 gigajoule (GJ) di energia eolica nell’arco di sei ore, con importanti conseguenze per la pianificazione delle energie rinnovabili e gli investimenti infrastrutturali.
“Questi risultati forniscono spunti essenziali per i decisori politici e i pianificatori di tutto il Medio Oriente”, affermano gli autori dello studio. “L’energia eolica è una componente fondamentale per il futuro sostenibile della regione e comprendere come il cambiamento climatico rimodelli i modelli del vento è fondamentale per investimenti intelligenti e a lungo termine. La nostra ricerca sottolinea, inoltre, la necessità di distinguere tra i modelli del vento in superficie e quelli alle altezze rilevanti per le turbine. Trascurare questa dimensione verticale può portare a sovrastimare o sottostimare il reale potenziale eolico di un sito, con gravi conseguenze per la produzione di energia“, concludono gli autori dello studio.
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