Il Segretario alla Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., ha annunciato che i vaccini contro il COVID-19 non sono più raccomandati per i bambini sani e le donne in gravidanza. La dichiarazione, diffusa tramite un video di 58 secondi pubblicato sulla piattaforma X (ex Twitter), ha scatenato una tempesta di critiche da parte della comunità scientifica. Kennedy, da tempo noto per le sue posizioni critiche nei confronti delle vaccinazioni, ha affermato di aver rimosso le dosi anti-COVID dal piano vaccinale raccomandato dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) per questi due gruppi, pur senza la partecipazione o l’approvazione pubblica degli esperti dell’agenzia federale. Il CDC non ha commentato direttamente, rimandando ogni richiesta di chiarimento al Dipartimento della Salute (HHS) e allo stesso Kennedy.
La decisione arriva in un momento cruciale: a giugno è prevista una riunione del comitato scientifico consultivo del CDC per valutare nuove raccomandazioni in vista della campagna vaccinale autunnale. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di concentrare gli sforzi sui gruppi a rischio, come gli over 65 e le persone con patologie pregresse, pur lasciando libertà di scelta agli altri cittadini. Ma Kennedy ha scelto di anticipare la revisione ufficiale, dichiarando che “le dosi annuali per i bambini sono state raccomandate senza alcun dato clinico a supporto”.
Le reazioni
Molti esperti hanno espresso forte preoccupazione per quella che ritengono una decisione non supportata da evidenze scientifiche aggiornate. “Non c’è alcun nuovo dato a giustificare questo cambiamento. Si tratta di una mossa pericolosa e arbitraria”, ha dichiarato Michael Osterholm, direttore del Center for Infectious Disease Research and Policy dell’Università del Minnesota.
Anche Georges Benjamin, direttore esecutivo dell’American Public Health Association, ha sottolineato l’importanza della vaccinazione preventiva: “vacciniamo le persone sane per proteggerle. Questo principio non dovrebbe essere messo in discussione senza solide basi”.
Secondo i dati del CDC, il COVID-19 ha causato oltre 1,2 milioni di morti negli Stati Uniti, inclusi più di 1.300 decessi tra i bambini. In gravidanza, il virus ha mostrato gravi effetti: durante il picco della pandemia, i decessi materni hanno raggiunto livelli record negli ultimi 50 anni. “La scienza non è cambiata. Le infezioni da COVID durante la gravidanza possono portare a complicazioni gravi e persino alla morte”, ha dichiarato il dott. Steven Fleischman, presidente dell’American College of Obstetricians and Gynecologists.
Il video di Kennedy includeva anche la partecipazione di Marty Makary, direttore della Food and Drug Administration (FDA), e Jay Bhattacharya, direttore dei National Institutes of Health. La presenza di alti funzionari federali ha alimentato ulteriormente il dibattito sulla direzione politica che la nuova amministrazione sta imprimendo al sistema vaccinale nazionale. Il timore diffuso tra i medici è che questo cambio di rotta possa compromettere la fiducia nei vaccini in generale, aprendo la strada a ulteriori decisioni non basate su revisioni pubbliche e trasparenti. Come ha sottolineato Osterholm: “se si inizia con questo vaccino, si può fare lo stesso con qualsiasi altro, compreso quello per morbillo, parotite e rosolia”.
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