Le nuove proiezioni a lungo termine suggeriscono un’evoluzione significativa che potrebbe porre fine al blocco persistente sul Regno Unito, aprendo la strada a una maggiore influenza atlantica. Il Mediterraneo centro-occidentale, e in particolare l’Italia, potrebbe invece trovarsi esposto a una nuova fase di caldo intenso.
Fine del blocco e ritorno della zonalità
Le analisi dei modelli meteorologici indicano un indebolimento della struttura anticiclonica che ha dominato il Nord Europa. La fine del blocco sul Regno Unito dovrebbe essere accompagnata da un aumento della zonalità, ovvero il rafforzamento dei venti occidentali che spingono le perturbazioni atlantiche verso l’Europa centrale e settentrionale. Questo pattern è spesso legato a una fase positiva della North Atlantic Oscillation (NAO).

Fattori dinamici globali in gioco
Alla base del cambiamento si trova un insieme di meccanismi su scala planetaria: un aumento del momento angolare atmosferico, una debole attività convettiva tropicale nella zona del Maritime Continent e un rafforzamento del Mountain Torque, ovvero delle forzanti orografiche che alterano la distribuzione della pressione atmosferica. Tutti questi elementi concorrono a un’accelerazione della Corrente a Getto atlantica, che rompe lo stallo atmosferico e reintroduce i flussi perturbati.
Impatto sul Regno Unito: più variabilità ma rischio siccità
Per il Regno Unito, questo cambio di regime dovrebbe portare a condizioni meno stabili e meno calde rispetto alla primavera eccezionalmente secca e calda appena conclusa. Tuttavia, secondo il Met Office, permangono timori legati alla siccità, specialmente nell’Inghilterra meridionale, dove gli effetti della scarsità idrica potrebbero protrarsi a lungo, anche in presenza di temporanei ritorni della pioggia.

Mediterraneo sotto pressione: torna il caldo intenso
Diversa la situazione per il Mediterraneo centro-occidentale. L’Italia, in particolare, rischia una nuova ondata di calore dovuta alla permanenza di un campo di alta pressione subtropicale. I modelli mostrano valori termici superiori alla media anche di +3°C, con punte fino a 38-40°C in alcune località del Centro e del Sud. L’umidità notturna potrebbe favorire la formazione di notti tropicali e condizioni di forte disagio bioclimatico.
Prospettive verso fine mese
Secondo gli scenari disponibili, il caldo potrebbe persistere fino alla fine di giugno. Tuttavia, una maggiore dinamicità atmosferica potrebbe portare a una fase più instabile e moderatamente fresca solo negli ultimi giorni del mese. L’instabilità potrebbe colpire soprattutto le regioni del Nord Italia e quelle adriatiche, dove sono attesi anche temporali intensi e sbalzi termici repentini.
Conclusione
Il mese di giugno si concluderà quindi con un quadro meteorologico fortemente influenzato dalla zonalità atlantica al Nord e dalla pressione subtropicale al Sud. Un dualismo che continuerà a generare differenze termiche e divergenze meteo tra il cuore dell’Europa e il bacino del Mediterraneo, confermando quanto sia importante monitorare le dinamiche su larga scala per comprendere le evoluzioni locali.
L’articolo Meteo, corrente a getto in rinforzo e zonalità: aumentano le perturbazioni atlantiche da fine giugno? sembra essere il primo su MeteoWeb.
