Il Lago di Garda non è soltanto una meraviglia paesaggistica e turistica, ma rappresenta anche un laboratorio meteorologico a cielo aperto, grazie alla presenza di venti termici regolari che scandiscono le giornate, in particolare durante la stagione estiva. Due nomi in particolare spiccano tra gli appassionati di sport acquatici e amanti del vento: il Pelèr e l’Ora.
Cos’è un vento termico e perché il Lago di Garda è così speciale
I venti termici sono movimenti d’aria generati da differenze di temperatura (e conseguentemente di pressione) tra due aree geografiche. Questo meccanismo è particolarmente efficiente nelle giornate stabili, quando il cielo è sereno e il riscaldamento solare favorisce il ciclo delle brezze.

Il Lago di Garda, grazie alla sua forma allungata da nord a sud e alla presenza di rilievi montuosi su entrambi i lati, offre le condizioni ideali per lo sviluppo di venti termici intensi e regolari. Questo sistema naturale crea un microclima unico, molto apprezzato dagli sportivi e dagli appassionati di meteorologia locale.
Il Pelèr: il respiro freddo del mattino
Il Pelèr, conosciuto anche come “vento da nord”, è il protagonista delle ore mattutine. Si forma a causa del raffreddamento notturno delle montagne a nord del lago. L’aria fredda, più densa, tende a scendere verso sud, scorrendo lungo la superficie del lago. Il Pelèr inizia a soffiare nelle prime ore del giorno, raggiunge l’apice poco dopo l’alba e tende ad attenuarsi verso le 11:00.
È un vento teso ma gestibile, ottimale per il windsurf, soprattutto nelle zone centrali e settentrionali del lago. In genere, genera piccole onde e accompagna le uscite in acqua con una regolarità che lo rende molto affidabile per chi si sveglia presto e vuole sfruttare le condizioni ideali prima che arrivi l’Ora.
L’Ora: il vento caldo e regolare del pomeriggio
Dopo la pausa di metà giornata, il Lago di Garda si prepara ad accogliere un altro protagonista: l’Ora, il “vento da sud” che soffia nel pomeriggio. Questo vento nasce da un meccanismo opposto rispetto al Pelèr: quando il terreno si scalda più rapidamente dell’acqua, l’aria calda sale lungo i versanti montuosi, richiamando aria più fresca dal lago verso nord.
In condizioni di stabilità atmosferica, l’Ora si attiva intorno alle 12:00-13:00 e può durare fino al tramonto, con picchi d’intensità maggiori quando si verifica una forte escursione termica tra notte e giorno. Il vento è più forte nella parte settentrionale del lago, dove le montagne generano un marcato effetto Venturi, che accelera il flusso dell’aria attraverso le strette valli.
L’Ora è il vento preferito dai kiters, velisti e regatanti, perché unisce regolarità e potenza in un contesto naturale mozzafiato.
Un equilibrio delicato: quando i venti termici non si attivano
Il ciclo Pelèr-Ora è straordinariamente regolare, ma non è indistruttibile. Quando il tempo si guasta, la formazione dei venti termici può essere bloccata o profondamente alterata. Perturbazioni, cieli coperti o instabilità atmosferica agiscono direttamente su pressione e temperatura, inibendo i gradienti necessari per generare questi venti.
È quanto sta accadendo oggi, 3 giugno 2025: un passaggio perturbato ha oscurato il cielo e modificato la distribuzione termica sul Garda. In queste condizioni, l’Ora potrebbe non attivarsi affatto e il Pelèr risultare più debole e irregolare, compromettendo la giornata per chi pratica sport a vela o cerca vento costante.
Il Lago di Garda e la sua danza del vento
Il Lago di Garda è un sistema naturale straordinario, dove la meteorologia incontra la geografia in una perfetta sinergia climatica. Il susseguirsi di Pelèr al mattino e Ora al pomeriggio rappresenta un ciclo prezioso non solo per il clima locale, ma anche per l’economia turistica legata agli sport d’acqua e alla vita all’aria aperta.
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