Doveva essere la partita del -5 dall’Inter, è stata quella che ha probabilmente spento il sogno Scudetto del Milan. La sfida dell’Olimpico contro la Lazio s’è confermata indigesta per il Diavolo, che contro i biancocelesti aveva già perso in Coppa Italia. Altro 1-0 in campionato (rete decisiva di Isaken) e punti di svantaggio dai nerazzurri che restano otto. Nervi a fior di pelle, soprattutto per Rafa Leao, che durante la partita e al momento della sostituzione (al minuto 67: al suo posto Fullkrug) s’è lasciato andare a un plateale sfogo anche a indirizzo di Massimiliano Allegri. Il portoghese, però, non ce l’aveva solo col tecnico.
- Milan, Leao furioso: sfogo contro Pulisic e Allegri
- Rabbia Leao, Max spiega: “Poteva essere servito”
- Hernanes incalza: “Perché parlare solo di Champions?”
- Di Canio stronca il Milan e Leao: “In campo cammina”
Milan, Leao furioso: sfogo contro Pulisic e Allegri
Dopo un primo tempo giocato sotto i consueti standard di rendimento, Leao ha dato qualche segnale nella ripresa. Quando Pulisic non gli ha dato un pallone invitante, il portoghese s’è lasciato andare a una plateale protesta col compagno di squadra. Poi, dopo alcuni minuti, ha visto che il tecnico lo aveva richiamato in panchina e ha lasciato il campo polemicamente. Maignan, nel vederlo accigliato, è corso dalla sua porta per andare a rincuorarlo: inutilmente. Uscendo dal campo, infatti, Leao è stato abbracciato da Allegri che gli ha spiegato i motivi della sostituzione. Per nulla contento, Rafa lo ha mandato a quel paese, poi ha preso a calci degli oggetti in panchina prima di accomodarsi.
Rabbia Leao, Max spiega: “Poteva essere servito”
“Leao era nervoso per due situazioni dove poteva essere servito e non è stato servito, potevano essere due palle gol da sfruttare”, la versione dell’allenatore del Milan ai microfoni di DAZN. “Sarebbero state due occasioni importanti prima cosa per allungare su quelle che seguono dietro. Bisogna essere realisti. Il Milan quest’anno sta facendo delle buone cose ma bisogna assolutamente centrare l’obiettivo della Champions, altrimenti si rischia di vanificare quanto di buono fatto fino a ora. Il Como è a sei punti, la Juventus è a sette e il campionato è ancora lungo, tra l’altro ci dobbiamo ancora giocare contro la Juve”.
Hernanes incalza: “Perché parlare solo di Champions?”
“Mister ma non crede che parlare sempre e soltanto di obiettivo Champions può aver ammorbidito i giocatori prima di questa partita?”, la domanda incalzante di Hernanes, talent DAZN. “Quando vai molle e perdi i duelli e i contrasti è difficile portare la partita a casa. Perché eravamo molli? Difficile da spiegare, abbiamo accettato gli uno contro uno e abbiamo subito troppo. Abbiamo concesso più contropiedi nel corso del primo tempo che in tutto il campionato. Nel secondo siamo andati meglio, ma non abbiamo trovato il gol”. Un atteggiamento che non è piaciuto anche a tanti tifosi sui social, che si aspettavano una partenza più convinta, più determinata.
Di Canio stronca il Milan e Leao: “In campo cammina”
Se Allegri ha difeso Leao, a Sky nel frattempo Paolo Di Canio ha criticato aspramente il portoghese: “Il Milan ha sempre avuto difficoltà quest’anno quando deve fare gioco perché è molto lento e compassato. E ha uno che là davanti cammina, fa solo contropiede e ripartenza, non viene mai incontro, neanche a fare una giocata estemporanea di tacco, un uno-due che liberi un giocata o dia ai difensori avversari apprensione. Se Leao non ha palla dritta verso la porta non si può vedere. Per 70 minuti non si mette mai a disposizione e poi Pulisic gliela deve passare? Non si sbatte come gli altri. Allegri si sta barcamenando tra i due, vuole dare spazio a entrambi e li mette in campo tutti e due”.
