“In Italia ci sono migliaia di persone che vivono, vanno al lavoro o escono con l’ossigeno che si può fare a casa come ossigenoterapia, ma se è una terapia a lungo temine non vincola la persona a stare chiusa nella propria abitazione. I metodi attuali consentono quindi di mantenere livelli di saturazione normali anche in contesti extra casalinghi, ci sono dispositivi portatili che garantiscono 5-6 ore di autonomia e quindi di mobilità ai pazienti. Nessuno problema o controindicazione per il Papa, queste visite sono anche il segnale che sta migliorando di giorno in giorno”. Così all’Adnkronos Salute Claudio Micheletto, direttore Uoc Pneumologia presso l’Azienda ospedaliera universitaria integrate di Verona e presidente dell’Associazione pneumologi ospedalieri. Oggi nuova uscita di Papa Francesco che è tornato a pregare nella basilica di Santa Maria Maggiore. Il Pontefice era sulla sedia a rotelle, con i naselli per l’ossigeno, e accompagnato dal fedele infermiere Massimiliano Strappetti.
Sulla possibilità che possa in futuro sospendere l’ossigeno, “non è detto che accada – chiosa Micheletto – non lo possiamo prevedere al momento ma – ripeto – ci sono migliaia di italiani che conducono una vita attiva anche con i naselli per l’ossigeno”.
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