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Sci, gigante Schladming: Vinatzer spreca, Meillard porta tutti a scuola. Pinheiro ed Elezi Cannaferina sul podio

È un’altra bandierina svizzera, ma a sorpresa non l’ha messa Marco Odermatt: sulla Planai, nel gigante in notturna che anticipa lo slalom di domani, è Loic Meillard a mettere in fila il resto della ciurma, con Lucas Pinheiro Braathen che cede nettamente nella seconda manche di fronte allo strapotere dello sciatore elvetico. Sul podio si affaccia il francese Alban Elezi Cannaferina, continuando nella tradizione stagionale dei transalpini che continuano a stupire (e occhio che le olimpiadi sono dietro l’angolo…). Odermatt deve accontentarsi del quinto posto dietro Haugan, ma le delusioni di serata vanno ricercate altrove.

Vinatzer, un’altra incompiuta: spreca tutto nella seconda

Ancora una volta Alex Vinatzer non è riuscito a mettere assieme due manche intonse: bene, anzi benissimo la prima, chiusa al quinto posto a 72 centesimi dalla vetta, con la sensazione di avere pure qualche margine per poter spingere un po’ di più.

Nella seconda fino a metà tracciato il gardenese ha fatto il suo, andando dietro allo scatenato Elezi Cannaferina ma tenendosi in linea per confermare un piazzamento tra i primi 10, poi un passaggio troppo stretto ha finito per costargli caro e rallentare al punto che non c’è stato modo di rientrare in pista, se non per mettere una firma sbiadita su un’altra incompiuta (chiuderà al penultimo posto). Sensazioni contrastanti: la sciata a livello di potenza fa ben sperare per le gare olimpiche, ma è nella testa che Vinatzer non riesce proprio a sbloccarsi.

Borsotti bene, Talacci sorprende, De Aliprandini in crisi nera

Erano tre gli italiani qualificati alla seconda run: Simon Talacci aveva fatto una grossa impresa a passare il taglio, scendendo con il numero 60 (ma la Planai ha retto alla grande), eppure non ha saputo sfruttare la pista piuttosto intonsa (è sceso per settimo) pasticciando nei primi due settori e chiudendo all’ultimo posto tra gli atleti che hanno concluso le due run (ma comunque a punti).

Giovanni Borsotti nella prima manche aveva fatto veramente bene: nono tempo assoluto (con miglior tempo nel primo settore), ma nella seconda qualche lieve sbavatura nella parte centrale è costata 7-8 decimi di troppo, seppure ha salvato la top ten (e il sesto posto era a tre decimi appena). Ma alle olimpiadi, è bene ricordarlo, il 35enne nativo di Briançon resterà a guardare dalla tv.

Stava facendo faville Filippo Della Vite, in luce verde nel primo intertempo e poi in linea con i tempi dei migliori tre, ma un errore poco prima del muro ha impedito al bergamasco di centrare la qualificazione alla seconda manche (out anche Kastlunger e un De Aliprandini in grossa difficoltà nella prima parte del tracciato: oltre 4 secondi di ritardo da Pinheiro Braathen, bruttissimi segnali verso le olimpiadi).

Odermatt tranquillo anche nella coppetta di specialità

Nella classifica di specialità, nonostante una serata piuttosto “normale”, Odermatt mantiene oltre 100 punti di vantaggio di Pinheiro Braathen, con Meillard che si avvicina a 124 lunghezze quando però restano in calendario soltanto due prove (il 7 marzo a Kranjska Gora e la prova delle finali di Lillehammer il 24 marzo).

Per Meillard sulla Planai è arrivata la seconda vittoria stagionale tra le porte larghe dopo quella ottenuta in Val d’Isere a metà dicembre.

Nella classifica generale di Coppa del Mondo il vantaggio di Odermatt su Pinheiro Braathen scende a 587 punti, e domani nella Night Race di slalom speciale è probabile che la forchetta si accorci ancora di più. Nulla di cui preoccuparsi eccessivamente per il fuoriclasse di Engadina: delle 12 gare ancora a calendario (ammesso che si disputeranno tutte, meteo permettendo), almeno 9 vedranno Odermatt al via, a eccezione dei tre slalom speciali.

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