Il re della Planai risponde insindacabilmente al nome di Henrik Kristofferesen. Che nella Night Race di Schladming ha vinto 5 volte in carriera e che sulla pista tanto cara al pubblico austriaco (anche stasera presente in massa, nonostante i propri connazionali tra i pali stretti non se la passino benissimo da un po’…) ha deciso di iscriversi ufficialmente alla corsa verso lo slalom olimpico. Perché il norvegese aveva bisogno proprio di un’iniezione di fiducia prima dei giochi per dimostrare a se stesso e al mondo che lo circonda di essere ancora tra i big: McGrath alla fine s’è dovuto accontentare del secondo gradino del podio, Noel (con una gran rimonta nella seconda) del terzo. E anche gli italiani hanno battuto un colpo: settimo Vinatzer, 11esimo Tommaso Sala.
- Kristoffersen, lacrime di felicità. Ed esulta anche… Hirscher
- Vinatzer e Sala, segnali incoraggianti verso le olimpiadi
- Meillard stavolta sbaglia. Bagarre nella classifica di specialità
Kristoffersen, lacrime di felicità. Ed esulta anche… Hirscher
Le lacrime di Kristoffersen dopo il traguardo stanno lì a testimoniare quanto il fuoriclasse norvegese tenesse a questa gara, che chiaramente evoca ricordi dolci: 12 anni fa proprio sulla Planai conquistò la prima delle 34 vittorie in Coppa del Mondo, e su questa pista non vinceva dal 2020 (in generale non chiudeva in testa dal favoloso week-end dello scorso marzo quando piazzò la doppietta gigante e speciale a Kranjska Gora).
Su un ghiaccio meno duro rispetto al gigante del giorno precedente, e su una tracciatura piuttosto lenta nella seconda manche, Kristofferesen ha fatto valere la sua esperienza, riuscendo a rimontare il connazionale Atle Lie McGrath che aveva chiuso davanti la prima run per soli 15 centesimi (e che ha chiuso dietro di 34). Sul podio spazio anche per Clement Noel, deluso dopo la prima manche (chiusa all’ottavo posto) ma bravo a risalire nella seconda, dove ha ottenuto il miglior tempo assoluto davanti proprio al vincitore.
Che in qualche modo ha fatto felici anche gli austriaci e in modo particolare il suo storico rivale Marcel Hirscher, proprietario del marchio Van Deer Red Bull, gli sci che Kristofferesen ha ai piedi da un paio di stagioni. Giusto per riannodare una volta di più i fili col passato.
Vinatzer e Sala, segnali incoraggianti verso le olimpiadi
Detto del podio regale, che il cronometro ha mostrato essere fuori portata per chiunque (Pinheiro Braathen, quarto, ha accusato un secondo secco da Noel), la Planai ha comunque regalato emozioni in serie nel corso di una seconda manche dal vago sapore vintage (porte angolate e velocità non altissima), che ha finito per rimescolare le carte.
Gli italiani sono tra coloro che l’hanno estratte nel migliore dei modi: Vinatzer ha recuperato 9 posizioni, chiudendo al settimo posto e centrando così l’agognato avanzamento nel primo gruppo di merito in speciale (a Milano-Cortina avrà un pettorale tra i primi 15). Tommaso Sala, 15esimo al termine della prima run, ha fatto comunque debitamente il suo, chiudendo appena fuori dalla top ten ma ottenendo il migliore risultato da un mese a questa parte.
Gli altri azzurri presenti alla Night Race sono rimasti fuori dalla seconda manche (Kastlunger e Barbera hanno chiuso rispettivamente 48esimo e 49esimo, Canins e Saccardi sono usciti), ma in generale l’ultimo appuntamento pre olimpico ha detto che con Vinatzer e Sala qualcosa di buono potrebbe anche scapparci, sebbene la lotta per le medaglie appare assai complessa.
Meillard stavolta sbaglia. Bagarre nella classifica di specialità
La seconda manche ha mietuto anche diverse vittime illustri, da Loic Meillard (terzo al termine della prima) a Paco Rassat, passando per Eduard Hallberg e il belga Armand Marchant. Da segnalare le 17 posizioni recuperate da Benjamin Ritchie (che ha chiuso 13esimo) e le 16 di Joshua Sturm (12esimo all’arrivo), mentre l’Austria deve accontentarsi della quinta piazza di Fabio Gstrein e della decima di Manuel Feller.
Nella classifica di specialità rimane McGrath mette la freccia su Pinheiro Braathen, staccato però di un solo punto, con Noel a -17, Haugan (oggi sesto) a -53 e Kristoffersen risalito a -79. Restano soltanto due speciali in Coppa del Mondo: l’8 marzo a Kranjska Gora e 25 marzo (ultima gara della stagione) a Lillehammer.
