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HomeSport“Solomon non è benvenuto alla Fiorentina”: le parole dell’assessore di Sesto Fiorentino scatenano il caos

“Solomon non è benvenuto alla Fiorentina”: le parole dell’assessore di Sesto Fiorentino scatenano il caos

Impossibile pretendere che lo sport faccia eccezione, in un momento storico in cui il solo nome di Israele suscita polemiche. Questa volta il vespaio è toccato in dote alla Fiorentina, per l’acquisto dal Tottenham di Manor Solomon.

Fiorentina, ecco Solomon

Il giocatore è arrivato a Firenze per le visite mediche e la firma sul contratto fino a giugno, rinnovabile per altri quattro anni se la società viola lo riscatterà dal Tottenham ad una cifra intorno ai 10 milioni di euro. L’esterno offensivo israeliano classe ’99 è reduce da una prima stagione disputata in prestito secco al Villarreal.

Solomon primo colpo di Paratici

Ad attendere Salomon e i suoi agenti all’uscita dei voli privati dell’aeroporto fiorentino, oltre che un van della Fiorentina su cui è salito in direzione centro sportivo Viola Park, anche un numero cospicuo di giornalisti, fotografi e cameramen. L’arrivo di Solomon in viola è la prima mossa in chiave calciomercato di Fabio Paratici, in attesa che quest’ultimo diventi ufficialmente un neo dirigente della Fiorentina. Da capire se il nuovo arrivo sarà già disponibile per la gara di campionato contro la Cremonese, in programma domenica allo stadio Franchi di Firenze.

Solomon, scoppia la polemica

Ma il calcio giocato purtroppo passa in secondo piano, perché a far discutere sono le posizioni politiche che Solomon avrebbe assunto in passato a proposito del governo Netanyahu. “Non sei il benvenuto a Firenze”. Così Jacopo Madau, segretario provinciale di Sinistra Italiana a Firenze nonché assessore alla Cultura, al Lavoro e alle Politiche giovanili, titola sul suo profilo Fb un post contro l’arrivo alla Fiorentina di Solomon.

Il post social di Madau

“È stato appena ufficializzato l’arrivo del calciatore israeliano Solomon alla Fiorentina – afferma Madau – Ultimi o non ultimi, chi non ha mai nascosto il proprio sostegno alle politiche genocidarie di Netanyahu non è il benvenuto a Firenze e non può rappresentare la nostra città e la Fiorentina”. Jacopo Madau è stato eletto segretario provinciale di Si a Firenze da circa un mese.

I tifosi della Fiorentina contro Solomon

A tal proposito si sono espressi anche i tifosi della Fiorentina sui social su SufferingFiorentina e sul profilo Facebook di Indipendenti In entrambi i casi, i tifosi viola hanno espresso il loro disappunto per l’acquisto di Solomon: “Prendiamo le distanze dal calciatore appena arrivato, quanto da lui espresso su quel che accade in Palestina è quanto di più lontano dai nostri ideali – si legge sulla pagina di SufferingFiorentina -. Non sosteniamo chi difende posizioni guerrafondaie e chi appoggia la mattanza di bambini e indifesi. Per tanto non vedrete né immagini né meme sulla persona in questione. Non merita tempo e sforzi creativi”.

Solomon, la replica di Fratelli d’Italia

Posizioni rispetto alle quali hanno replicato il consigliere di FdI Alessandro Draghi e il capogruppo di FdI a Sesto Fiorentino Stefano Mengato. “Essere cittadino israeliano non è una colpa. L’assessore Jacopo Madau, che ha espresso critiche territoriali, sul calciatore acquistato dalla Fiorentina Manor Salomon pensi ai problemi di Sesto Fiorentino. Sull’aeroporto possiamo pensarla diversamente ma non litighiamo sulla Fiorentina dove, in questo momento, serve solo unità per salvarsi. Che colpa potrà mai avere un ragazzo di 26 anni sul genocidio a Gaza? La guerra divide, lo sport, invece, unisce. E questo lo dovrebbe sapere anche l’assessore alla cultura di Sesto Fiorentino. Un benvenuto alla Fiorentina a Salomon – concludono – ed a tutti coloro che arriveranno nel mercato di gennaio”.

La posizione del console d’Israele

“Trovo gravissime le parole dell’assessore del Comune di Sesto fiorentino Jacopo Madau che in un post sui social network dichiara non gradito l’arrivo alla Fiorentina del giocatore israeliano Manor Solomon. Per fortuna Firenze, città di pace e di accoglienza, ha valori universali più grandi di queste disgustose parole. Chi parla di pace e dichiara non gradite le persone, è al pari, in linea di pensiero, di coloro che spingevano nei forni crematori gli ebrei ritenendosi innocenti e con la coscienza pulita solo perché avevano ricevuto l’ordine di farlo. Mi auguro che tutti, nessuno escluso, prendano le distanze da queste inumane parole, foriere di odio”. Lo dichiara, in una nota, Marco Carrai, Console onorario d’Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia.

La nota dell’associazione Italia-Israele

Si è espresso in una nota anche Emanuele Cocollini, presidente dell’associazione Italia-Israele di Firenze, a proposito dell’attacco del segretario di Sinistra italiana Jacopo Madau. “L’Associazione Italia-Israele di Firenze esprime piena solidarietà al calciatore israeliano Manor Solomon, oggetto di attacchi inaccettabili, e gli dà il benvenuto a Firenze, augurandogli il meglio per il suo percorso sportivo. Dichiarare ‘non benvenuto’ un atleta per la sua nazionalità o per presunte posizioni politiche è una grave forma di discriminazione, che qualifica chi la esprime e nulla ha a che vedere con lo sport”.

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