Paura nella notte in Calabria, per un terremoto magnitudo 4.2 che ha scosso la provincia di Cosenza: il sisma è stato avvertito a Cosenza città, ma anche a Rende, Lamezia Terme, Catanzaro, Castrolibero, Montalto Uffugo, Rossano, Mendicino, Amantea e Bisignano (dati Servizio INGV “Hai Sentito il Terremoto”). I cittadini nelle aree vicine all’epicentro sono stati svegliati nel cuore della notte e qualcuno è anche sceso in strada.
Terremoto scuote la Calabria, epicentro in provincia di Cosenza: l’analisi INGV
“Un terremoto di magnitudo Richter ML 4.2 (Mw 4.2) è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale alle ore 00:54 italiane del 29-11-2024 in provincia di Cosenza, ad una profondità di 20 km“, riportano gli esperti INGV facendo il punto sul sisma della notte.
L’epicentro del terremoto è stato individuato a circa 2 km a Est del comune di Mangone (CS), circa 13 Km a SE di Cosenza e 26 Km a N di Lamezia Terme. “Dopo questo terremoto, fino alle 1:46 sono stati registrati in zona epicentrale ulteriori 17 terremoti di magnitudo inferiore a 2“.
La zona interessata dal terremoto odierno “è caratterizzata da pericolosità sismica molto alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai forti terremoti avvenuti in passato“.
Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, “l’area interessata dal terremoto odierno è stata colpita storicamente da diversi terremoti, molti dei quali di magnitudo pari o superiore a magnitudo 5: tra questi si segnalano quello del 24 maggio 1184 (Mw 6.7) e quello del 27 marzo 1638 (Mw 7.1). Degni di nota sono anche il terremoto del 12 febbraio 1854 di magnitudo Mw 6.3 e quello del 4 ottobre 1870 di magnitudo Mw 6.2. Sono terremoti che hanno avuto quasi tutti epicentro lungo la Valle del Crati e che hanno prodotto danni molto intensi ed estesi“.
In particolare, “l’epicentro del terremoto odierno è quasi sovrapponibile alla localizzazione del terremoto del 4 ottobre 1870 di magnitudo 6.2, localizzato secondo il Catalogo dei Forti Terremoti in Italia a meno di 1 km da Cellara e circa 2 km da Mangone, provocando un danneggiamento pari al IX-X e X grado della Scala MCS, rispettivamente. Tuttavia la massima intensità di danneggiamento per il comune di Mangone è stata pari al X-XI grado MCS, in seguito al terremoto del 27 marzo 1638 (Mw 7.1)“.
“Se si guarda la sismicità più recente dal 1985 in poi, l’area è stata interessata da una sismicità diffusa e piuttosto significativa. In particolare tra il 27 ed il 28 ottobre 2024, la regione è stata interessata da più di 80 terremoti, il più forte dei quali di magnitudo Richter ML 3.7 (Mw 3.6) è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale alle ore 20:51 italiane del 27 ottobre 2024, 3 km a E di Cellara (CS)“, sottolineano gli esperti INGV.
“La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP) dell’evento di oggi calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento stimato fino al IV grado MCS“, conclude l’INGV.
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