I prezzi dei farmaci saranno “ridotti quasi immediatamente del 50-80-90%“. Lo ha detto Donald Trump illustrando l’ordine esecutivo con il quale imporrà alle aziende farmaceutiche statunitensi il criterio “most favored nation”, costringendole ad applicare negli USA gli stessi prezzi previsti nei Paesi in cui il prezzo di un determinato farmaco è il più basso. In questo modo, la perdita di profitti che le aziende subiranno in America verrà riversata su altri mercati. Da questo criterio, ha spiegato, sono esclusi i Paesi in via di sviluppo.
“Oggi gli americani spendono 70 dollari in più per i farmaci di prescrizione rispetto al 2000. Pensateci. Il nostro Paese ha i prezzi dei farmaci più alti al mondo. Si spende dieci volte di più per lo stesso farmaco e sono numeri enormi, anche se gli Stati Uniti ospitano solo il 4% della popolazione mondiale, le aziende farmaceutiche realizzano più di due terzi dei loro profitti in America, quindi pensate che, con il 4% per cento della popolazione, le aziende farmaceutiche realizzano la maggior parte dei loro soldi”, ha detto Trump durante la conferenza stampa congiunta con il segretario della Salute Robert F. Kennedy Jr..
Con questo ordine esecutivo, Trump dichiara guerra ai profitti eccessivi delle grandi case farmaceutiche. “Non tollereremo più i profitti di Big Pharma”, ha affermato in conferenza stampa, definendo la lobby del settore “la più forte del Paese”. “Big Pharma o rispetterà questo principio in modo volontario o useremo il potere del governo federale per assicurarci che pagheremo lo stesso prezzo degli altri Paesi in modo da accelerare questa riduzione“.
Nel corso del suo intervento, Trump ha parlato di una “redistribuzione della ricchezza”: “smetteremo di pagare dieci volte di più degli altri Paesi – ha affermato il tycoon -. Un farmaco per il cancro al seno costa agli americani 16mila dollari, ma lo stesso prodotto costa un sesto in meno in Australia e un decimo in meno in Svezia. Un comune farmaco per l’asma costa quasi 500 dollari qui in America, ma costa meno di 40 dollari nel Regno Unito”.
Trump ha anche puntato il dito contro l’Unione europea, accusandola di ostacolare la riforma: “l’Ue è stata la più difficile sui sussidi per i farmaci, è stata brutale sui prezzi”. Per i farmaci, l’Unione europea “dovrà pagare di più” e lo stesso dovrà fare “il resto del mondo“. Il Presidente USA ha lamentato l’esistenza di “sistemi di welfare socialisti”, come quelli della “Germania“, che a suo giudizio hanno finora penalizzato le aziende farmaceutiche USA, costringendole ad alzare i prezzi negli Stati Uniti per compensare le perdite sofferte in Europa.
Trump ha assicurato che il governo sosterrà le aziende farmaceutiche americane nelle relazioni con i governi esteri. “Aiuteremo le case farmaceutiche nei rapporti con altri Paesi”, ha dichiarato. Trump ha poi definito la misura firmata oggi “l’ordine esecutivo più importante“.
Il Presidente USA ha inoltre sostenuto che la nuova politica sui farmaci porterà molti soldi all’America e spingerà gli altri Paesi a “pagare il Golden Dome“, l’ambizioso progetto di scudo difensivo dell’America.
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