Ci si attendevano grandi cose da Ben Shelton a Wimbledon, invece il “Bulletto” – come è simpaticamente soprannominato nel circuito per i suoi modi esuberanti – ha ancora una volta deluso le aspettative. La sua avventura sull’erba londinese è durata lo spazio di una partita, persa malamente contro Otto Virtanen, giocatore finlandese che attualmente occupa la posizione numero 140 della classifica ATP e che è approdato al main drawn dello Slam più prestigioso dopo aver superato tre turni di qualificazione. Si è salvato a stento, invece, Alexander Bublik. Il kazako ha sudato le proverbiali sette camicie prima di avere ragione dell’australiano Thanasi Kokkinakis dopo cinque combattutissimi set.
- Wimbledon: Shelton in sofferenza contro Virtanen
- Ben eliminato dal finlandese: in crisi nei grandi tornei
- Bublik, quanta fatica per piegare l’insidioso Kokkinakis
Wimbledon: Shelton in sofferenza contro Virtanen
Numero 5 al mondo a dispetto di una stagione balorda, almeno nei tornei realmente importanti, Shelton è entrato in tabellone come quarta testa di serie, complice il forfait di Alcaraz. Contro Virtanen, però, è andato in difficoltà sin dall’inizio, faticando a imporre il suo gioco e a sfruttare la potenza e precisione del suo servizio. Dopo aver perso il primo set (4-6) l’americano è riuscito a ribaltare la situazione (6-3, poi 7-6 con tie-break vinto sul 10-8) e sembrava sul punto di poter chiudere i giochi in suo favore. Nel quarto set, però, si è spenta la luce (2-6) e nel quinto l’equilibrio si è protratto fino al super tie-break, dove Shelton non ha sfruttato un ampio vantaggio: 8-5.
Ben eliminato dal finlandese: in crisi nei grandi tornei
Ha avuto anche a disposizione un matchpoint sul 9-8, il “Bulletto”: fuori per questione di millimetri. Poi Virtanen, in trance agonistica, ha messo a segno altri due punti chiudendo i conti sull’11-9. Un incubo per Shelton, come peraltro da incubo tutta la sua stagione nei grandi tornei. Solo agli Australian Open è riuscito a spingersi ai quarti. A Indian Wells è andato ko al secondo turno, a Miami, Madrid e Roma al primo, al Roland Garros è uscito al secondo turno e ora a Wimbledon al primo. Altro dettaglio inquietante: Virtanen non aveva mai battuto un avversario sistemato nella top ten della classifica ATP nel corso della sua carriera.
Bublik, quanta fatica per piegare l’insidioso Kokkinakis
Chi ha evitato per il rotto della cuffia una precoce eliminazione è stato Alexander Bublik, l’evanescente kazako che di solito sull’erba si esalta. Il numero 10 del seeding ha sofferto e non poco contro Kokkinakis che a un certo punto si è trovato avanti due set a uno. Dopo aver vinto la prima frazione (6-4), l’australiano ha perso la seconda (3-6) ma ha vinto al tie-break la terza (12-10). Bublik ha stretto i denti, non s’è dato per vinto ed è riuscito a raddrizzare la situazione imponendosi 6-3 nel quarto set e 6-4 nel quinto. Nel prossimo turno se la vedrà con un rivale che fa meno paura, il 25enne carneade francese Kyrian Jacquet, numero 139 delle classifiche.
