L’isola greca di Santorini, celebre meta turistica per le sue scogliere mozzafiato e le caratteristiche abitazioni bianche, è al centro dell’attenzione a causa di un aumento significativo dell’attività sismica. In 72 ore sono stati registrati oltre 200 terremoti sottomarini nella regione, con magnitudo fino a 4.7. Questo fenomeno ha portato alla chiusura delle scuole e alla mobilitazione delle squadre di emergenza.
Allerta terremoti a Santorini
Il Ministro della Protezione Civile, Vasilis Kikilias, ha dichiarato che le misure adottate sono di natura precauzionale e che le autorità restano vigili. “Esortiamo i cittadini a seguire scrupolosamente le raccomandazioni di sicurezza per ridurre al minimo i rischi“, ha affermato Kikilias dopo un incontro d’emergenza tenutosi ad Atene.
Nonostante gli esperti greci abbiano sottolineato che i sismi non sono direttamente collegati al vulcano dormiente di Santorini, il modello dell’attività sismica solleva preoccupazioni. Il noto sismologo Gerasimos Papadopoulos ha evidenziato che il numero delle scosse sta aumentando, la loro magnitudo è in crescita e gli epicentri si stanno spostando verso Nord/Est. “Tutti gli scenari rimangono aperti“, ha scritto Papadopoulos in un post online, aggiungendo che il livello di rischio è aumentato.
Le autorità locali, guidate dal sindaco di Fira, Nikos Zorzos, hanno predisposto punti di raccolta per i residenti in caso di necessità di evacuazione, pur sottolineando che si tratta di misure preventive. “Essere preparati non significa che l’evento si verificherà con certezza“, ha dichiarato Zorzos, invitando alla calma e mettendo in guardia contro possibili allarmismi ingiustificati.
Nel frattempo, squadre di soccorso dei Vigili del Fuoco, dotate di unità cinofile, sono arrivate sull’isola e hanno allestito tende in aree aperte. Ai residenti e ai turisti è stato consigliato di evitare luoghi chiusi affollati, mentre gli hotel sono stati invitati a svuotare le piscine per limitare i danni strutturali in caso di un sisma più forte.
Santorini, leggermente più grande di Manhattan, attira ogni anno oltre 3 milioni di visitatori grazie alla sua straordinaria bellezza e alla sua storia legata a una delle più grandi eruzioni vulcaniche della storia, avvenuta più di 3.500 anni fa. L’attuale situazione sismica rappresenta dunque una sfida per l’isola, che si trova a gestire la sicurezza dei residenti e dei numerosi turisti senza creare inutili allarmismi.
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