Pechino sta preparando un piano d’emergenza per riportare sulla Terra i 3 astronauti attualmente a bordo della stazione spaziale cinese Tiangong, dopo che la loro capsula di rientro, Shenzhou-20, è stata colpita da detriti spaziali la scorsa settimana: lo riportano fonti vicine al programma spaziale con equipaggio, citate dal South China Morning Post. Secondo quanto riferito, una nuova capsula, Shenzhou-22, originariamente destinata alla prossima rotazione dell’equipaggio, è già in fase di preparazione al centro di lancio di Jiuquan, nel deserto del Gobi. La navetta sarà equipaggiata con rifornimenti e materiali per la missione di recupero.
L’Ufficio per il programma spaziale con equipaggio cinese (CMSE) ha dichiarato di aver attivato immediatamente i piani e le misure di emergenza, secondo il principio “la vita sopra ogni cosa, la sicurezza prima di tutto”, senza fornire dettagli operativi sul piano. Pur danneggiata, Shenzhou-20 è considerata sicura in orbita: tuttavia, il rientro atmosferico comporta rischi estremi legati al calore e alle sollecitazioni, motivo per cui si è deciso di non correre rischi.
Secondo il piano attuale, Shenzhou-20 rientrerà senza equipaggio. Una volta liberato il portello di attracco, Shenzhou-22 partirà con nuovi rifornimenti e riporterà sulla Terra il comandante Chen Dong, l’operatore Chen Zhongrui e l’ingegnere di volo Wang Jie. Al momento non è stato comunicato il giorno esatto del lancio. Normalmente, una navetta di riserva può essere pronta in circa 8 giorni, ma questa volta i tempi potrebbero essere più lunghi, poiché la rampa di lancio è ancora in fase di preparazione dopo il recente decollo di Shenzhou-21, avvenuto il 31 ottobre.
La missione Shenzhou-20, la cui permanenza era prevista fino al 5 novembre dopo un breve passaggio di consegne, ha subito quindi un rinvio. Nonostante la situazione, i 3 astronauti sono in buone condizioni e proseguono normalmente le attività quotidiane e gli esperimenti, collaborando anche con il nuovo equipaggio a bordo.
Si tratta della prima volta, dall’inizio del programma cinese con equipaggio nel 2003, che una missione deve modificare in maniera imprevista il proprio programma mentre è in orbita. Dal 2021, la Cina dispone di un sistema di salvataggio d’emergenza sempre pronto, ma finora mai utilizzato.
La stazione Tiangong è in grado di ospitare fino a 6 persone contemporaneamente, grazie ai suoi avanzati sistemi di supporto vitale. Tuttavia, l’incidente comporterà un rallentamento della fitta agenda di lanci prevista a Jiuquan entro la fine dell’anno.
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