Un vasto blackout ha paralizzato Porto Rico questa settimana, lasciando 1.4 milioni di utenze senza elettricità e oltre 400mila senz’acqua. È il secondo blackout di grande portata a colpire l’isola dall’inizio dell’anno, dopo un’altra interruzione che a Capodanno aveva lasciato il 90% dei clienti senza energia. Le squadre di tecnici sono al lavoro per ripristinare l’elettricità mentre cresce la frustrazione tra i 3.2 milioni di residenti del territorio statunitense. Molti chiedono al governatore di annullare i contratti con le due compagnie responsabili della generazione, trasmissione e distribuzione dell’energia.
L’interruzione è iniziata mercoledì alle 12:38 ora locale, quando importanti centrali elettriche hanno iniziato a spegnersi a causa del guasto di una linea di trasmissione. Le conseguenze sono state immediate: attività commerciali chiuse, ospedali e l’aeroporto internazionale operativi con generatori di emergenza e disagi significativi per i trasporti pubblici.
Le cause del blackout sono ancora sotto inchiesta, con ipotesi che spaziano da guasti agli interruttori a problemi causati dalla vegetazione eccessiva. Luma Energy, responsabile della trasmissione e distribuzione, ha dichiarato che la linea interessata era stata ispezionata di recente. Tuttavia, l’inefficienza del sistema energetico portoricano è un problema annoso, aggravato dai danni causati dall’uragano Maria nel 2017 e dalla manutenzione inadeguata protrattasi per decenni.
Il governatore ha promesso conseguenze e ha riconosciuto la necessità di un sistema più affidabile, pur sottolineando la complessità di risolvere i contratti esistenti e trovare nuovi fornitori.
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