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Cometa C/2025 R2 (SWAN), un nuovo ospite nei cieli d’autunno

Cometa C/2025 R2 (SWAN), un nuovo ospite nei cieli d’autunno
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Un nuovo astro chiomato è stato scoperto e potrebbe diventare il protagonista delle nostre notti di ottobre. Si tratta della cometa C/2025 R2 (SWAN), un oggetto celeste che intriga astronomi e appassionati di tutto il mondo. Ma riusciremo davvero a vederla a occhio nudo? Ogni volta che una cometa si affaccia nei nostri cieli, si riaccende un misto di fascino e curiosità che accompagna l’umanità fin dall’antichità. Non sono solo corpi ghiacciati provenienti dalle periferie del Sistema Solare: per secoli sono stati visti come presagi, simboli di cambiamento e meraviglie improvvise. Oggi la scienza ci permette di comprenderli meglio, ma l’incanto rimane intatto. In questo autunno 2025 sarà la volta di C/2025 R2 (SWAN), un viaggiatore cosmico che ha percorso migliaia di miliardi di chilometri prima di offrirci, per poche settimane, la possibilità di ammirarlo. Nonostante non prometta spettacoli grandiosi come altre comete celebri del passato, la sua apparizione ci regalerà comunque la rara emozione di assistere dal vivo a un fenomeno astronomico che si ripete solo ogni 1.400 anni: un appuntamento con la storia del cielo.

Una scoperta fortuita, ma brillante

Il 10 settembre 2025, l’astrofilo ucraino Vladimir Bezugly ha notato qualcosa di insolito osservando le immagini del telescopio spaziale SOHO, ottenute dallo strumento SWAN (Solar Wind Anisotropies). Tra i bagliori del Sole, un piccolo “blob” luminoso si muoveva lentamente: era una cometa, e non una qualunque. Bezugly l’ha definita una delle scoperte più luminose mai fatte con la camera SWAN.

Il 15 settembre la scoperta è stata ufficializzata dall’Unione Astronomica Internazionale, che ha assegnato all’astro la designazione C/2025 R2 (SWAN), il ventesimo oggetto individuato da questo strumento.

Quanto è luminosa la cometa C/2025 R2 (SWAN)

La luminosità degli oggetti celesti si misura in magnitudine: più basso è il numero, più brillante appare l’oggetto. Le stelle più luminose hanno magnitudine 0 o +1, mentre il limite della visibilità a occhio nudo sotto cieli bui si aggira intorno a +6,5.

Attualmente la cometa SWAN ha una magnitudine intorno a +7: troppo debole per essere vista senza strumenti, ma già ben visibile con un buon binocolo. Nel corso di ottobre potrebbe raggiungere la magnitudine +6, cioè la soglia della visibilità a occhio nudo, soprattutto in zone lontane dall’inquinamento luminoso.

Chi riuscirà a osservarla noterà una piccola chioma condensata e una coda sottile e pallida, lunga circa 2 gradi (4 volte il diametro apparente della Luna). Non un grande spettacolo come quello offerto in passato da comete celebri – pensiamo a Hale-Bopp o Neowise – ma comunque un’apparizione suggestiva.

Il viaggio della cometa C/2025 R2 (SWAN)

Gli astronomi hanno calcolato l’orbita di C/2025 R2 (SWAN) utilizzando 60 osservazioni raccolte tra il 12 e il 14 settembre. La cometa ha raggiunto il perielio (il punto più vicino al Sole) il 12 settembre, passando a circa 75 milioni di chilometri dalla nostra stella. Ora si sta allontanando dal Sole, ma si avvicina alla Terra: il 21 ottobre toccherà la distanza minima, circa 40 milioni di km, un soffio in termini astronomici.

Il suo periodo orbitale è stimato in circa 1.400 anni: significa che l’ultima volta che ha visitato il Sistema Solare interno l’umanità stava ancora vivendo nel pieno Medioevo.

Quando e dove osservarla

Fino a fine settembre la cometa è stata appannaggio quasi esclusivo dell’emisfero australe, ma con l’inizio di ottobre salirà nei cieli del Nord.

  • Primi di ottobre: bassa sull’orizzonte Sud/Ovest, circa 12° di altezza (poco più di un pugno teso a braccio);
  • Metà ottobre: sempre più visibile al crepuscolo, salirà a un’altezza di 25–30°;
  • Fine ottobre: raggiungerà un’ottima posizione, restando visibile fino a dopo la mezzanotte.

Nel suo cammino attraverserà diverse costellazioni, tra cui Bilancia, Scorpione, Ofiuco, Serpente, Aquila e Acquario. Una traiettoria ideale per chi ama fotografare il cielo, anche con semplici reflex su treppiede.

Una cometa “di gas”

A differenza di altre comete più spettacolari, SWAN sembra essere povera di polveri e composta soprattutto da gas. Ciò la rende meno riflettente e quindi meno luminosa, ma le conferisce una particolare tonalità bianco-azzurra, dovuta alla fluorescenza dei gas eccitati dai raggi ultravioletti del Sole. È lo stesso principio per cui la luce nera fa brillare le vernici fluorescenti.

Niente pioggia di stelle cadenti

Sui social è circolata l’ipotesi secondo cui la cometa potesse dare origine a uno sciame meteorico tra il 4 e il 6 ottobre. In realtà, i calcoli degli astronomi dimostrano che non ci sarà alcun incontro ravvicinato tra l’orbita terrestre e quella della cometa. Al contrario, il passaggio del 5 ottobre avverrà a circa 7 milioni di km di distanza dalle nostre traiettorie orbitali: troppo lontano per produrre meteore visibili.

Una finestra sul cielo del passato

Che la si osservi con un telescopio amatoriale o semplicemente seguendo le cronache astronomiche, C/2025 R2 (SWAN) ci ricorda la natura ciclica e affascinante del cosmo. Una viaggiatrice che torna ogni 1.400 anni a farci visita, portando con sé il bagliore ghiacciato delle periferie del Sistema Solare. Per chi saprà attenderla sotto cieli bui, la cometa SWAN sarà un piccolo ma prezioso spettacolo dell’autunno.

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