Il 16 maggio 1992 lo Space Shuttle Endeavour completa con successo il suo volo inaugurale, atterrando alla base Edwards in California dopo una missione durata quasi 9 giorni. Lanciato il 7 maggio, lo Shuttle della NASA era stato costruito per sostituire il Challenger, tragicamente distrutto nel 1986. La missione STS-49 segna così non solo un nuovo inizio per il programma spaziale statunitense, ma anche un trionfo tecnologico.
L’obiettivo principale della missione era il recupero e la riparazione del satellite per telecomunicazioni Intelsat VI, lasciato in un’orbita errata nel 1990. Dopo 2 tentativi falliti, gli astronauti Richard Hieb, Thomas Akers e Pierre Thuot riescono a catturare manualmente il satellite durante una storica passeggiata spaziale a 3, la 1ª del genere. L’intervento consente il rilancio del satellite su un’orbita corretta, dimostrando l’efficacia delle operazioni di manutenzione in orbita.
La missione STS-49 ha anche testato nuovi sistemi per future costruzioni spaziali e ha dimostrato l’affidabilità dell’Endeavour, aprendo la strada a una nuova fase dell’esplorazione americana nello Spazio. Il rientro senza problemi ha coronato una delle missioni più complesse e spettacolari nella storia dello Shuttle.
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