Il 22 aprile 1915 segna una data tragica nella storia dell’umanità e della guerra. Durante la Seconda Battaglia di Ypres, nel contesto della Prima Guerra Mondiale, l’esercito tedesco introduce un’arma mai usata prima su scala così devastante: il gas tossico. Per la prima volta, l’iprite, una sostanza letale anche solo per inalazione, viene rilasciata sul campo di battaglia, aprendo una nuova era di terrore nei conflitti armati.
La nube giallastra, trasportata dal vento verso le trincee alleate, colpisce in particolare le truppe britanniche e francesi, cogliendole completamente impreparate. Il bilancio è drammatico: circa 5mila soldati perdono la vita, mentre altri 10mila restano gravemente intossicati. Gli effetti del gas, che attacca occhi, polmoni e pelle, sono devastanti e lasciano i sopravvissuti con danni permanenti.
Questo episodio rappresenta il primo utilizzo sistematico di armi chimiche nella storia della guerra moderna, infrangendo i confini dell’etica bellica e suscitando sgomento a livello internazionale. La battaglia di Ypres non fu solo un cruento scontro militare, ma anche un punto di svolta che avrebbe cambiato per sempre il volto della guerra, rendendola ancora più disumana.
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