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Il vivaio d’oro del Benevento: da Prisco a Donatiello, chi sono i talenti giallorossi pronti a sbocciare

Cosa c’è dietro la cavalcata trionfale del Benevento nel girone C della Serie C 2025-2026. Il quesito può all’apparenza sembrare banale, ma mettere il naso nel dietro le quinte di un’autentica impresa sportiva aiuta di certo a conoscere meglio protagonisti e storie piacevoli da raccontare.

Facciamo tre nomi per posizionare paletti imprescindibili: Oreste Vigorito, Antonio Floro Flores, Simone Puleo. Parliamo rispettivamente del patron giallorosso, del rampante allenatore e del responsabile del settore giovanile. A questi occorre aggiungere il profilo di Diego Palermo, Presidente del vivaio campano.

Un territorio fertile e un club organizzato

L’assetto societario relativo alle selezioni minori giallorosse rispetta una strategia programmatica specifica e mai banale. I vari gruppi maturano sotto il controllo del supervisore Manuel Landaida. Di seguito i nomi degli allenatori di Primavera, Under 17, Under 16 e Under 15: Stefano De Angelis; Raffaele Schiavi; Jacopo Leone; Paolo Festa. Il club di via Santa Colomba ormai da anni sta seguendo un percorso di effettiva e mirata valorizzazione delle risorse in erba più brillanti. Giusto sottolineare che, per naturali peculiarità socio-culturali, il territorio campano offre costantemente un numero elevato di ragazzi amanti di quella sfera che rotola. Un rapporto viscerale che sfocia spesso nella frequentazione delle svariate scuole calcio attive da Napoli a Salerno, fino appunto a Benevento.

La rivelazione Floro Flores

Attingere da un bacino d’utenza così ampio, quindi, risulta più agevole rispetto ad altri contesti dello stivale. L’avvicendamento tra Auteri e Floro Flores al timone della prima squadra delle streghe ha confermato alla perfezione la strada intrapresa con fermezza dai vertici del sodalizio giallorosso. L’ex attaccante tra le altre di Napoli, Udinese e Sassuolo gestiva una delle compagini del vivaio. Ad un tratto, dinanzi all’evidente stupore di una fetta consistente di tifosi e addetti ai lavori, la società ha deciso di affidare la panchina del Benevento in un momento assai delicato della stagione in Serie C. Un rischio, più o meno calcolato, che però ha fruttato risultati stratosferici. La classifica non mente e i dati mettono il punto esclamativo su una favola a lieto fine. Primato a quota 82 con uno score di 25 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte. Miglior attaccato del gruppo C con 74 reti realizzate, 28 invece quelle subite. Il Catania, principale inseguitrice, ha archiviato la regular season con 12 lunghezze di distacco.

La rosa dei campioni

La rosa del Benevento 2025-2026 è interamente di marca italiana, tranne nel caso di Christian Kouan originario della Costa D’Avorio. Il mediano Dino Mehic possiede doppia nazionalità italo-bosniaca. Il team nel complesso conta 27 elementi con un’età media di 26,9 anni. Il chiaro intento in ottica futura è di abbattere sensibilmente tale soglia. Il valore totale dei cartellini ammonta a 9,5 milioni di euro. I due giocatori più preziosi (600mila euro) sono l’arcigno difensore Stefano Scognamillo e l’esterno Davide Lamesta. La truppa campana ha costruito le fondamenta tecnico-tattiche sull’ossatura formata dal portiere Vannucchi, dal tandem arretrato Scognamillo-Caldirola, dalla sapienza in regia di Maita e dalla consistenza offensiva di Tumminello, Salvemini e Manconi. Attorno allo scheletro il direttore sportivo Marcello Carli ha saputo inserire giovani pedine capaci di donare coraggio ed entusiasmo al resto della compagnia.

Prisco alla Kroos

Il fiore all’occhiello risponde sicuramente al nome di Antonio Prisco. Nato a San Giuseppe Vesuviano l’8 aprile 2004, ha duettato con il più esperto capitano ex Bari Maita nel cuore del centrocampo delle streghe dominando la scena in ogni sfida. Testa alta, postura alla Toni Kroos, piede destro fatato, fraseggio corto, lanci millimetrici e al tempo stesso propensione al sacrificio anche in fase di non possesso. Su di lui hanno posto lusinghe già diversi club di Serie B e di A, ma la sensazione è che il metronomo seguito a livello P&P Sport Management passerà almeno una ulteriore stagione al Benevento. Il suo contratto scade nel 2028. Per lui in questa annata di Serie C 34 gettoni con 2 gol e 5 assist.

Le promesse giallorosse

Pronti a scalare posizioni nelle gerarchie di Floro Flores altri rampolli in salsa campana. Uno fra tutti: Matteo Donatiello. Classe 2006, originario di Atripalda, 1 metro e 72. Centrocampista dotato di fosforo e inventiva. Cresciuto tra la Peluso Academy e l’Avellino. Sul mercato ad oggi il cartellino si attesta già sui 25mila euro. La sua è pure una storia umana toccante. Il linfoma di Hodgkin ha messo a dura prova la vita stessa del ragazzo che però, grazie ad un percorso di cura adeguato, ha superato gli ostacoli più duri bagnando l’esordio in prima squadra nella partita contro l’Audace Cerignola. Un altro esempio della linea verde giallorossa coincide con Angelo Talia, anche lui centrocampista. Il 23enne ha compiuto la trafila nel vivaio approdando nel giro stabile della prima squadra dopo un prestito al Potenza nella stagione 2022-2023. Prendete carta e penna: Lorenzo Carfora, Francesco Sena, Matteo Del Gaudio, Manuel Esposito, Marco Giugliano. Scritto? Bene, sentirete parlare di loro a breve.

Un vivaio rivoluzionario

“Il Benevento ragiona come una famiglia – ha dichiarato di recente proprio il responsabile del vivaio Puleo a “La casa di C” – in cui va avanti chi merita davvero”. Il dirigente chiosa con un’affermazione a dir poco rivoluzionaria: “Ai ragazzi che giocano nelle nostre squadre selezionate non facciamo pagare l’iscrizione, questa è un loro naturale diritto”.

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