“Quest’anno potrebbe addirittura crescere il numero di casi arrivando a 18-20 milioni, quindi rischiamo di avere un italiano su tre che finisce a letto con l’influenza”: è l’allarme lanciato dal virogolo Matteo Bassetti. L’impennata di casi del virus in Giappone con la chiusura delle scuole preoccupa sempre di più. “Potrebbe succedere che anche in Italia si diffonda il virus dell’influenza H3N2 insieme all’H1N1”, prosegue Bassetti secondo ‘Il Mattino’. Sui casi di influenza in Giappone. “Non si tratta dell’influenza giapponese, ma si tratta dell’influenza stagionale che è arrivata anche in Giappone. Non chiamiamola giapponese perché sarebbe un grave errore, se no finiamo come l’anno scorso che abbiamo chiamato per tutto l’inverno australiana quella che arrivava dall’Australia, ma non si chiama australiana perché l’anno scorso il virus H3N2 lo chiamavamo australiano, quest’anno in Giappone c’è una prevalenza di nuovo di H3N2, quindi non è giapponese. È semplicemente il virus dell’influenza A che circola prima in un’altra parte del mondo”.
“Quello che è successo in Giappone è che si è concentrato un numero importante di casi in un periodo anomalo, perché normalmente l’influenza parte col mese di novembre, anche in Giappone. Invece quest’anno è partita ai primi di ottobre, quindi ci sono stati tanti casi, soprattutto tra i bambini, tra gli adolescenti: soprattutto nella scuola primaria, quindi scuole elementari, e scuole medie che hanno portato alla chiusura di alcune scuole. Non è stato quindi un disastro, ma un anticipo di quasi un mese rispetto al solito. Quindi potrebbe succedere nelle prossime settimane che anche in Italia si diffonda il virus dell’influenza H3N2 insieme all’H1N1”, continua Bassetti.
I sintomi ed i vaccini
“I sintomi sono sempre gli stessi. Febbre, dolori articolari, dolori alle ossa, il mal di testa, il malessere generale. Può esserci anche una componente respiratoria, perché ricordiamolo che i sintomi più gravi sono quelli della polmonite da influenza, cioè l’influenza è un virus che può dare una grave polmonite e portare a ricovero in ospedale. I vaccini coprono H3N2, H1N1 e virus dell’influenza B. Quindi c’è un vaccino quadrivalente che copre i due ceppi dell’influenza A e i due ceppi dell’influenza B, quindi esattamente gli stessi che circoleranno quest’anno”, dichiara Bassetti.
Come si distingue dagli altri tipi di influenza? “È evidente che la sintomatologia delle patologie influenzali è molto simile. Quindi non è detto che sia legato direttamente al virus dell’influenza, ma potrebbe essere legato a dei virus cosiddetti parainfluenzali che hanno una sintomatologia molto simile. Oggi il Covid è più facile da differenziare, perché il Covid dà un quadro minore interessamento nella popolazione, di minor interessamento sistemico. C’è quindi una minor compromissione polmonare, respiratoria, c’è invece una grande componente a livello della gola, con un grosso mal di gola, quasi fosse una stilettata, una coltellata nella gola”, conclude.
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