Tante idee, pochi fatti. Il mercato della Juventus non decolla per due ragioni, entrambe legate al discorso Champions League. Da un lato mancano i 60-70 milioni che avrebbe garantito la partecipazione all’Europa che conta, dall’altro viene meno l’appeal assicurato dalla massima vetrina continentale. Spalletti attende rinforzi, ma è evidente che le operazioni in entrata passeranno inevitabilmente anche dalle cessioni. C’è però un problema: gli esuberi bianconeri non hanno mercato. Koopmeiners e Openda rappresentano i casi più spinosi, mentre su Nico Gonzalez e Douglas Luiz sono in corso riflessioni.
- Esuberi Juventus, la decisione su Nico Gonzalez e Douglas Luiz
- Koopmeiners e Openda, i casi più complicati della rosa bianconera
- Milik, David, Arthur e gli altri esuberi: la Juventus cerca soluzioni
Esuberi Juventus, la decisione su Nico Gonzalez e Douglas Luiz
Per Nico Gonzalez non è scattato l’obbligo di riscatto da parte dell’Atletico Madrid. Il club spagnolo resta interessato all’esterno offensivo argentino, ma soltanto a fronte di un forte sconto della Juventus. Il 31enne piace molto a Spalletti, che lo sta osservando con particolare attenzione al Mondiale: 35 minuti e un assist contro l’Algeria, altri 25 contro l’Austria. Non sarà un titolare della Scaloneta, ma il ct della nazionale campione del mondo lo considera una delle prime alternative dalla panchina.
In assenza di un rilancio dei colchoneros, i bianconeri potrebbero dunque decidere di trattenerlo in rosa. Una valutazione simile verrà fatta anche per Douglas Luiz, che rientrerà alla base dopo il doppio prestito tra Nottingham Forest e Aston Villa. La Juventus proverà a tutelare l’investimento da 50 milioni effettuato nell’estate del 2024, durante l’era Giuntoli: sarà Spalletti a decidere se il brasiliano potrà rientrare nel progetto tecnico oppure se sarà necessario trovargli una nuova sistemazione, ancora in prestito.
Koopmeiners e Openda, i casi più complicati della rosa bianconera
Finora Koopmeiners, riserva anche nell’Olanda, non ha convinto al Mondiale, complice il poco spazio concessogli da Koeman. La Juventus, e ormai non è più un mistero, lo ha messo sul mercato, consapevole dell’impossibilità di recuperare i 60 milioni spesi due estati fa per acquistarlo dall’Atalanta, al termine di un estenuante braccio di ferro. Si è registrato qualche timido sondaggio da parte di club turchi e inglesi, ma al momento nulla di concreto. Non resta che sperare.
Openda, invece, è l’operazione meno riuscita e anche la più onerosa della gestione Comolli. Sul belga c’è l’interesse dell’Olympique Lione, che però non ha alcuna intenzione di versare i 45 milioni spesi dalla Signora per strapparlo al Lipsia. L’unica strada percorribile è ancora una volta quella del prestito. Per il resto, alla Signora non resta che incrociare le dita.
Milik, David, Arthur e gli altri esuberi: la Juventus cerca soluzioni
Milik ha mandato messaggi d’amore alla Juventus durante la sua vacanza in Africa. Difficile, però, che ci sia qualche club disposto a puntare sull’attaccante polacco, la cui carriera è stata frenata sul più bello da una lunga serie di infortuni. Terminata l’esperienza in prestito al Gremio, per Arthur, che ha il contratto in scadenza nel 2027, potrebbero aprirsi le porte del Besiktas allenato da Vincenzo Italiano, che segue con interesse anche Di Gregorio. Al momento, tuttavia, non sono ancora state avviate trattative concrete.
Carnevali e Ottolini, infine, sono al lavoro per trovare una sistemazione a Cabal e Zhegrova. David ha dichiarato di voler onorare il suo contratto quinquennale, ma la Juventus spera di ricevere un’offerta per liberarsi dell’ingaggio da 6 milioni del canadese. Solo dopo aver snellito la rosa il mercato in entrata potrà entrare nel vivo. Le priorità di Spalletti sono note: servono un portiere d’esperienza e un centravanti. Dibu Martinez, Vicario e Kolo Muani gli obiettivi principali.
