“E’ urgente accelerare le tecnologie della subacquea per la difesa delle infrastrutture, che è un tipo di minaccia ibrida sottovalutata e che credo sarà importante nel ciclo industriale che abbiamo davanti. Penso che la vera guerra del futuro sia quella ibrida e sia quella sulle infrastrutture subacquee, quindi difenderle nel Mediterraneo sarà importante, per i fondali e per i porti. Ora basta parlarne, è ora di farlo. Il 23 ottobre ci sarà il lancio del nostro drone subacqueo in una missione”. Lo ha annunciato Pierroberto Folgiero, Amministratore delegato di Fincantieri, nell’ambito di un evento su mare e sicurezza promosso nell’ambito della regata Barcolana.
Fincantieri in Barcolana con i propri velisti
“Siamo orgogliosi di partecipare alla Barcolana con un progetto che nasce prima di tutto perché abbiamo scoperto che abbiamo ‘in casa’ un talento velistico. Le nostre persone sono per definizione legate al mare e nel loro curriculum sportivo c’è moltissima vela. Quindi abbiamo pensato non solo di partecipare alla Barcolana, ma di farla con le nostre persone, attraverso un censimento proprio del curriculum. Ne abbiamo ricevuti 150 di alto livello e ne abbiamo selezionati 30”.
“Questo – ha precisato – è l’inizio di un percorso che ci porterà non solo a fare la Barcolana, ma a trasformare poi la barca in un’aula di formazione. La cultura della vela ci rappresenta – ha sottolineato – perché è coraggio, è squadra”.
L’intesa con Aeronautical Service
Fincantieri ha firmato nei giorni scorsi un Memorandum of understanding con Aeronautical Service, Pmi attiva nello sviluppo di soluzioni aerospaziali avanzate. Con l’intesa, riporta una nota, Fincantieri “mira a estendere il perimetro tecnologico del Gruppo oltre l’impiego dell’acciaio, consolidando il proprio ruolo di abilitatore di innovazione”. Nello specifico, la collaborazione si concentrerà sullo sviluppo di una nuova unità ad alta velocità Combatant Craft Heavy, realizzata con materiali compositi in fibra di carbonio potenziati tramite nanotecnologie.
L’unità sarà caratterizzata da prestazioni stealth all’avanguardia, attraverso la riduzione delle segnature radar, infrarosso e magnetica, assicurando sicurezza e resilienza della piattaforma con materiali compositi multifunzionali incluse caratteristiche ignifughe e di protezione balistica. L’unità sarà inoltre dotata di sistemi integrati di autodifesa e supporterà operazioni con droni, munizionamento loitering e tecnologie di sorveglianza e comunicazione avanzate.
“Grazie a questo accordo – spiega l’ad e dg di Fincantieri, Pierroberto Folgiero – affermiamo con chiarezza il nostro ruolo pionieristico nell’introduzione dei materiali compositi in mare. È un cambio di paradigma tecnologico che punta a coniugare innovazione, sicurezza e sostenibilità in tutte le applicazioni strategiche, civili e militari”.
“Questo accordo interamente italiano rafforza la nostra missione di trasferire innovazione a partner industriali di primo piano, valorizzando la nostra competenza nei materiali avanzati e nelle piattaforme di nuova generazione”, ha sottolineato Bordignon.
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