Non solo grandine e raffiche di vento: la tempesta che ha investito il Nord-Est ha dato origine a una pericolosa sequenza di tornado, con almeno tre vortici confermati tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Ecco la dinamica, i danni e le cause meteorologiche. Il maltempo che ha colpito il Nord-Est dell’Italia nella giornata del 22 maggio 2025 si è rivelato ben più di un normale episodio instabile. Nelle ultime ore, infatti, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia si sono sviluppati almeno tre tornado, fenomeni estremi che hanno provocato danni localizzati e molta preoccupazione tra la popolazione. I vortici si sono formati in un contesto atmosferico particolarmente favorevole allo sviluppo di temporali violenti e supercelle, in grado di generare anche fenomeni tornadici.
Un contesto meteo ad alta pericolosità
La giornata di giovedì 22 maggio è stata segnata dal passaggio di una saccatura atlantica, che ha trasportato verso l’Italia settentrionale masse d’aria umide e instabili da sud-ovest, mentre nei bassi strati soffiavano intensi venti di Scirocco. Questa combinazione ha generato una situazione di marcata instabilità atmosferica, con temporali forti, grandinate e raffiche di vento impetuose, in particolare tra le province pedemontane del Veneto e quelle centrali del Friuli Venezia Giulia.

La Protezione Civile aveva diramato un’allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali su entrambe le regioni, con attenzione speciale per le zone pianeggianti e collinari, notoriamente più esposte ai fenomeni intensi.
Tornado confermati: i casi di Onigo di Piave e Buja
Tra le conseguenze più impressionanti dell’evento, spicca la formazione di almeno tre tornado, due dei quali ben documentati:
- Onigo di Piave (TV): un primo tornado si è abbattuto in questa località del Trevigiano, causando danni a tetti, alberi e infrastrutture leggere. Le raffiche di vento e il rapido cambio delle condizioni atmosferiche hanno sorpreso molti residenti, anche se fortunatamente non si segnalano feriti.
- Buja (UD): un secondo vortice si è sviluppato nel pomeriggio nei pressi di questo comune friulano. In pochi minuti, il cielo si è oscurato, e un’improvvisa rotazione dei venti ha dato origine a un piccolo ma violento tornado. Al momento i danni sono in fase di valutazione, ma diverse testimonianze parlano di coperture divelte, rami spezzati e timori per la stabilità di alcune strutture.
- Terzo vortice in fase di conferma: un ulteriore tornado potrebbe essersi formato tra le due regioni, ma le autorità stanno ancora verificando le immagini e le segnalazioni giunte da cittadini e osservatori meteo locali.
Le supercelle: i mostri dell’atmosfera
Ma cosa ha reso possibile la formazione di questi tornado? La risposta è nella presenza di supercelle temporalesche, tra i fenomeni più temuti e complessi in meteorologia.

A differenza dei normali temporali, le supercelle sono strutture altamente organizzate, alimentate da correnti d’aria calda e umida nei bassi strati e da un forte wind shear (variazione del vento con la quota). Questo consente la formazione di un mesociclone, una rotazione interna all’intera nube temporalesca, che può evolvere in un tornado.
Le differenze con i temporali comuni
- Rotazione interna: le supercelle ruotano attorno a un asse verticale, cosa che non accade nei temporali ordinari, dove le correnti interne sono più disordinate.
- Durata e autonomia: una supercella può persistere per ore, muovendosi lentamente e producendo eventi estremi anche in un’area ristretta.
- Fenomeni associati: tornado, grandinate di grosse dimensioni, raffiche di vento intense e precipitazioni torrenziali.
Cosa aspettarsi nelle prossime ore
Le condizioni resteranno instabili anche nelle prossime 24-36 ore, soprattutto nelle regioni adriatiche e sul Nord-Est. È fondamentale restare aggiornati con le segnalazioni della Protezione Civile e dei centri meteorologici ufficiali, soprattutto in caso di nuovi temporali a carattere di supercella.
Conclusione
Quello del 22 maggio 2025 sarà ricordato come un giorno di maltempo estremo per il Nord-Est italiano, non solo per le piogge torrenziali e le grandinate, ma anche per l’eccezionale presenza di tornado. Episodi come questi dimostrano quanto sia importante comprendere a fondo i meccanismi meteorologici e investire nella prevenzione e nella consapevolezza.
L’articolo Maltempo estremo: supercelle e tornado devastano il Nord-Est. Come si formano? sembra essere il primo su MeteoWeb.
