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Meteo Europa, primo evento di calore severo del 2025: superati i 43°C tra Spagna, Francia e Regno Unito

Meteo Europa, primo evento di calore severo del 2025: superati i 43°C tra Spagna, Francia e Regno Unito

Un’ondata di calore di intensità eccezionale ha colpito e sta colpendo l’Europa sud-occidentale nella seconda metà di giugno 2025, portando temperature abbondantemente superiori alla media stagionale. Tra Spagna, Portogallo, Francia e Regno Unito si registrano valori che, in molti casi, si avvicinano o superano i record assoluti di inizio estate. La situazione sta generando preoccupazione sia per la tenuta dei servizi essenziali che per i potenziali rischi sanitari legati all’afa.

Spagna bollente: oltre 43 gradi a Fuentes de Andalucía

Il dato più clamoroso arriva dalla Spagna meridionale: nella località di Fuentes de Andalucía, in Andalusia, la colonnina di mercurio ha raggiunto i 43,2 °C nella giornata di giovedì 19 giugno. Si tratta di uno dei valori più elevati registrati in Europa nel 2025, e il più alto della stagione estiva finora. Diverse altre località spagnole, sia interne che costiere, hanno registrato massime sopra i 40 °C, con condizioni rese ancora più critiche da bassa ventilazione e umidità residua.

Temperature-record-Spagna

Portogallo: caldo sopra i 41°C anche nelle aree atlantiche

Il caldo intenso ha interessato anche il Portogallo, dove numerose stazioni meteorologiche ufficiali hanno rilevato temperature oltre i 41 °C. Il dato assume particolare rilevanza considerando l’influenza atlantica normalmente mitigante. Nelle città dell’entroterra lusitano si segnalano condizioni di stress termico elevato, con rischi crescenti per la salute pubblica e difficoltà operative nei servizi ospedalieri ed energetici.

Francia: caldo anomalo già a metà giugno

Particolarmente preoccupante è anche la situazione in Francia, dove l’ondata di calore ha colpito precocemente il paese con valori straordinariamente alti per la metà di giugno. Giovedì 19, molte località del Sud e del Centro-Ovest hanno superato i 35°C, con punte vicinissime ai 37°C.

Ecco alcune delle massime rilevate:

  • Avignon: 36,2 °C
  • Nîmes – Courbessac: 35,9 °C
  • Le Luc – Cannet des Maures: 35,8 °C
  • Carpentras e Mont-de-Marsan: 35,6 °C
  • Toulouse: 35,4 °C (sia a Blagnac che a Francazal)
  • Agen, Auch e Angoulême: tra 35,2 e 35,3 °C

Questi valori sono eccezionali non solo per la loro entità assoluta, ma anche per la tempistica: mai così caldi, in modo così diffuso, in una data così precoce.

Previsioni: picco tra venerdì 20 e sabato 21 giugno

Secondo gli ultimi aggiornamenti modellistici, il picco dell’ondata di calore è atteso tra venerdì 20 e sabato 21 giugno, con una nuova escalation termica soprattutto in Francia e Regno Unito. Nel Sud-Ovest francese si prevedono punte di 38–39 °C, mentre nel Regno Unito alcune zone dell’Inghilterra meridionale e del Galles potrebbero superare i 33–34 °C, un valore rarissimo per il mese di giugno.

L’anticiclone subtropicale, rafforzato da un afflusso di aria calda nordafricana, continuerà a dominare la scena meteorologica dell’Europa occidentale almeno fino a domenica 22, mantenendo condizioni di stabilità, cielo sereno e radiazione solare elevata.

Rischi per la salute e sistemi sotto pressione

Le autorità sanitarie di vari paesi hanno già attivato piani di emergenza, con inviti alla popolazione più fragile – anziani, bambini, persone con patologie croniche – a rimanere in ambienti freschi e ben idratati. In diverse città francesi, come Tolosa, Bordeaux e Lione, è scattato il livello di allerta arancione per caldo estremo.

Il rischio di blackout locali, incendi boschivi e collasso dei sistemi di raffreddamento è elevato, soprattutto nelle zone urbanizzate. Anche i trasporti ferroviari e aerei potrebbero subire rallentamenti o limitazioni dovuti al surriscaldamento delle infrastrutture.

In segnale precoce dell’estate 2025?

L’ondata di calore che ha investito l’Europa sud-occidentale a metà giugno è da considerarsi un segnale d’allarme precoce. Le attuali configurazioni atmosferiche suggeriscono che l’estate 2025 potrebbe essere contraddistinta da eventi estremi ricorrenti e prolungati, come già avvenuto nel 2003, 2019 e 2022.

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