La Norvegia stacca il pass per gli ottavi di finale del Mondiale 2026 al termine di una sfida intensa e combattuta contro la Costa d’Avorio. Dopo il vantaggio nel primo tempo firmato da Nusa, gli africani trovano il meritato pareggio nella ripresa grazie alla splendida giocata di Diallo. Quando la gara sembra avviata verso i supplementari, ci pensa Erling Haaland a firmare il definitivo 2-1 con un facile tap-in sugli sviluppi di un’azione orchestrata da Odegaard. I vichinghi avanzano così nel torneo e ora se la vedranno con il Brasile negli ottavi di finale.
- Norvegia-Costa d’Avorio, le scelte dei CT
- Nusa firma il vantaggio all’intervallo
- Haaland nel finale manda i vichinghi agli ottavi contro il Brasile
- Top e flop Costa d’Avorio
- Top e flop Norvegia
Norvegia-Costa d’Avorio, le scelte dei CT
Non è più tempo di esperimenti. Dopo il massiccio turnover con la Francia, la Norvegia torna a schierare i titolarissimi per tentare la qualificazione tra le prime 16 del torneo. Titolari e dunque Haaland dal primo minuto di gioco, naturalmente. Avversario dei nord-europei è la Costa d’Avorio che nel girone si è piazzata alle spalle della Germania ma a pari punti. La formazione degli africani contiene diversi elementi di spicco: il corteggiato Kessié, Bonny, Diomande in un 4-1-4-1 equilibrato ma comunque propositivo.
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Nusa firma il vantaggio all’intervallo
Primo tempo intenso all’AT&T Stadium di Dallas, con la Costa d’Avorio che parte meglio e tiene a lungo il pallino del gioco, creando diverse occasioni soprattutto con Diomande, Konan e Bonny. La Norvegia soffre la pressione degli ivoriani, ma quando accelera si rende subito pericolosa con Haaland, fermato in due occasioni da Fofana e dalla difesa africana. Al 38′ arriva l’episodio che sblocca la gara: Nusa riceve al limite dell’area e con un preciso destro sul secondo palo batte il portiere ivoriano per lo 0-1. Nel finale gli “Elefanti” provano a reagire con calci piazzati e cross in area, senza però trovare il pareggio prima dell’intervallo.
Haaland nel finale manda i vichinghi agli ottavi contro il Brasile
La Norvegia conquista il pass per gli ottavi di finale del Mondiale 2026 al termine di una sfida combattutissima contro la Costa d’Avorio. Dopo aver chiuso avanti il primo tempo grazie a Nusa, gli scandinavi subiscono il ritorno degli “Elefanti”, che al 74′ trovano il meritato pareggio con una splendida iniziativa personale di Diallo, entrato dalla panchina. Nel finale, però, sale in cattedra il tandem Odegaard-Haaland: il capitano norvegese inventa l’azione decisiva e il centravanti del Manchester City deve soltanto appoggiare in rete il pallone del definitivo 2-1. La Costa d’Avorio prova un ultimo assalto nei minuti conclusivi, ma la Norvegia difende il vantaggio e vola agli ottavi, dove affronterà il Brasile di Carlo Ancelotti.
Top e flop Costa d’Avorio
- Diallo 7 Entra e cambia completamente la partita. Prima salva sulla linea il possibile 0-2 di Heggem, poi firma con una splendida azione personale il gol del momentaneo pareggio.
- Pepe 7 Il più ispirato degli ivoriani. Crea continui pericoli sulla fascia, mette in crisi Wolfe e serve il pallone da cui nasce l’azione dell’1-1.
- Kessié 5,5 Prestazione di sacrificio in mezzo al campo, ma pesa l’occasione fallita davanti a Nyland a inizio ripresa.
- Bonny 5 Lotta con i centrali norvegesi ma trova pochissimo spazio. Sostituito dopo una gara complicata.
Top e flop Norvegia
- Ødegaard 7,5 Illumina il gioco con qualità e personalità. Serve Haaland con un assist perfetto per il gol qualificazione e gestisce i ritmi nei momenti più delicati.
- Haaland 7 Combatte per tutta la gara, sfiora il gol nel primo tempo e nel finale si fa trovare puntuale all’appuntamento con il pallone che vale gli ottavi.
- Nusa 7 Sblocca la partita con una conclusione precisa dal limite e crea costanti problemi alla retroguardia ivoriana prima di lasciare il campo.
- Nyland 7 Decisivo con gli interventi su Pepe e Kessié nella fase più difficile del secondo tempo. Mantiene in vita la Norvegia prima del gol vittoria di Haaland.
- Sorloth 5,5 Si muove molto per aprire spazi a Haaland e dialoga con Odegaard, ma sotto porta incide poco e non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. Esce nella ripresa dopo una prestazione generosa ma poco concreta.
