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HomeSportPsg, Luis Enrique: la pernacchia a chi parla di pagliacciata per il 5-4 sul Bayern

Psg, Luis Enrique: la pernacchia a chi parla di pagliacciata per il 5-4 sul Bayern

Le ha lette e sentite anche lui certe critiche, i commenti snob di chi ha etichettato il 5-4 di Champions tra Psg e Bayern come una gara di Nba o di pallanuoto ma ben lontana dal rappresentare il vero calcio d’elite ma Luis Enrique fa spallucce. Per lui – e per tanti come lui – quella partita è stata uno spot per il football, una magia da tenersi stretti.

Per Luis Enrique le difese non hanno colpe

Dopo l’emozionante sfida contro il Bayern Monaco, il PSG dovrà affrontare il Lorient domani nella 32ª giornata di Ligue 1, prima della gara di ritorno in Germania ma le domande sono tutte per quella sfida epica. Il Psg era sopra 5-2, c’è delusione? “Non posso essere frustrato. È stata una partita di calcio unica. La partita è stata incredibile perché gli attaccanti hanno superato i difensori tantissime volte, non perché ci sia stato un lavoro difensivo scadente. È questo che ha reso la partita magnifica. Guardate come hanno difeso Kane e Dembélé, i due numeri 9… Incredibile. Entrambe le squadre meritano un plauso. Il Bayern è l’avversario più difficile che ho affrontato al PSG. Quindi, sono già molto contento di aver vinto. Avremmo potuto benissimo perdere o pareggiare. Non sarebbe stato ingiusto”.

Partite così sono l’anticalcio o fanno innamorare i tifosi? Il tecnico spagnolo non ha dubbi. Sembra quasi fare una “pernacchia” alla Eduardo De Filippo a chi contesta: “Come nella vita, le opinioni sono ovunque. Non bisogna rispettare ogni opinione, perché ce ne sono anche di pessime. La maggior parte delle persone apprezza questo tipo di calcio, me compreso. Indipendentemente da ciò che penso io, l’importante è che i tifosi, coloro che amano il calcio, abbiano potuto goderselo. Quello che abbiamo dimostrato è che la maggior parte delle persone che amano il calcio si è divertita, ed è questo che conta.”

Il dubbio in porta

Con Lucas Chevalier infortunato, c’è l’ipotesi di vedere Matvei Safonov dal primo minuto: “Dovremo aspettare fino a domani. Siamo nelle fasi finali della stagione e non voglio dare informazioni al Lorient o al Bayern. Tutte le opzioni sono sul tavolo. Devo parlarne individualmente con i giocatori. Non è facile; è come giocare a Tetris. Dobbiamo vincere i tre punti e recuperare i giocatori per la partita più importante della stagione, mercoledì a Monaco”.

Chi invece rientra sicuramente è Fabián Ruiz: “Certo che sono contento del suo ritorno. È un giocatore incredibile. È un nazionale. È senza dubbio uno dei migliori centrocampisti al mondo. Ogni volta che un giocatore torna da un infortunio, è una notizia positiva. Domani sarà un momento importante per lui, per avere l’opportunità di giocare. L’infortunio di Achraf Hakim? Cosa devo spiegare? Devo spiegare il suo livello? È titolare con ogni allenatore. Ha sempre giocato ai massimi livelli. È una macchina marocchina. Avere giocatori come lui è come averne tre. Ma, sfortunatamente, non sarà a Monaco.”

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