Al termine dell’esibizione, alle 18:25 il corteo muoverà da piazza San Jacopo verso il Palazzo Comunale lungo Corso Italia, Canto De’ Bacci, via Cavour e via Cesalpino. Alle 18:45 in Piazza della Libertà, il Sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, seguito dall’Araldo, dalla Magistratura della Giostra e dalla rappresentativa della Fraternita dei Laici si unirà al corteo per entrare in cattedrale dove alle 19:00 faranno il loro ingresso tutti i figuranti per dare avvio alla cerimonia nella quale i rettori dei quattro quartieri offriranno ognuno al beato Gregorio X il cero votivo decorato dall’artista senese Rita Rossella Ciani.
Si tratta di una delle tradizioni più vive e sentite dagli aretini che travalica i secoli e che assume uno status “pubblico” a partire dal 1327 quando la Città di Arezzo inizia a commemorare la morte del prelato, che ebbe a donare un cospicuo lascito per la costruzione della nuova cattedrale cittadina, con una solenne cerimonia in Duomo e l’offerta di 100 libre di cera.
La cerimonia, così come la conosciamo oggi, è stata istituita nel 1998 sotto impulso della Curia aretina il cui invito è stato accolto dal mondo della Giostra.
Svolgendosi nella tarda serata, per renderla più suggestiva, vengono spente alcune luci e utilizzate delle fiaccole romane lungo il percorso del centro storico (dal palazzo dei Priori alla Cattedrale).
In caso di maltempo, la cerimonia inizierà alle 18:45 direttamente in Cattedrale con il ritrovo di tutte le rappresentanze all’interno della Cappella della Madonna del Conforto.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
