L’incendio scoppiato nel pomeriggio di martedì 5 agosto nelle vicinanze di Tarifa (Cadice), nell’estremo sud della Spagna, si può ora considerare “stabilizzato“. Lo ha annunciato l’assessore agli Interni dell’Andalusia, Antonio Sanz, spiegando che ora il livello di emergenza “è stato ridotto” e le circa 1.550 persone evacuate per precauzione, tra residenti locali e turisti che si trovavano in zona, “possono tornare a casa” o negli hotel e campeggi in cui erano ospitati. “L’incendio non è né estinto né in fase di controllo. Ma è in fase di stabilizzazione, il che permette di garantire un livello di sicurezza che per noi era prioritario e imprescindibile“, ha precisato Sanz. “Abbiamo vissuto momenti molto difficili, molto complessi e molto pericolosi”, ha aggiunto.
Nel frattempo, i lavori del personale antincendio proseguono anche in Galizia, nel nord-ovest della Spagna, dove ci sono stati diversi roghi negli ultimi giorni, in particolare nella zona di Ponteceso (La Coruña). Il governo regionale sospetta che, soprattutto in quest’ultimo caso, possa trattarsi di incendi provocati intenzionalmente.
Gran parte della Spagna, che sta affrontando un’intensa ondata di caldo, rimarrà anche nelle prossime ore e giorni in situazione di rischio “estremo” o “molto alto” di incendio, secondo gli avvisi lanciati dall’Agenzia statale di meteorologia
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