Si è apre oggi a Nizza il Summit Mondiale sugli Oceani, un vertice cruciale che mira a innalzare il livello di protezione delle acque globali. Preceduto da forti appelli al bando della pesca a strascico e al rafforzamento delle aree marine protette, l’evento vede la partecipazione di 63 capi di Stato e di governo, tra cui numerosi leader del Pacifico e dell’America Latina, in quella che il Presidente francese Emmanuel Macron ha definito un’unione senza precedenti per la causa degli oceani.
Il vertice si prospetta come un momento di “mobilitazione”, con un’attesa ondata di nuovi impegni da parte delle nazioni. Il Ministro francese per la Transizione Ecologica, Agnès Pannier-Runacher, ha dichiarato che la conferenza “aumenterà il livello di protezione delle acque mondiali“.
Tra gli annunci più significativi, Samoa ha già aperto la strada creando 9 nuovi parchi marini a pesca vietata, che coprono il 30% delle sue acque nazionali (oltre 36.000 km quadrati). Anche la Francia, Paese ospitante, ha annunciato restrizioni alla pesca a strascico nelle sue aree marine protette, sebbene le ONG abbiano criticato la “mancanza di ambizione” di tali misure. Il governo britannico, a sua volta, è atteso annunciare il divieto di pesca a strascico in 41 aree protette, estendendosi su 30mila km quadrati. La pesca a strascico è fortemente criticata per il suo impatto devastante sugli habitat marini sensibili, come evidenziato anche dal regista David Attenborough.
L’obiettivo internazionale del 30% di protezione degli oceani entro il 2030 (“30×30”) è un punto focale del summit. Attualmente, solo l’8,36% degli oceani è protetto, e al ritmo attuale, l’obiettivo non sarà raggiunto prima del 2107, secondo Greenpeace. Gli annunci attesi a Nizza dovrebbero comunque consentire di superare il 10% di protezione globale.
Un altro tema caldo del vertice è la ratifica del Trattato sull’Alto Mare. Con 31 Paesi e l’Unione Europea che l’hanno già ratificato, si spera in nuove adesioni, sebbene la Francia abbia dovuto ridimensionare le sue ambizioni di raggiungere 60 ratifiche. Tuttavia, il Presidente Macron ha promesso che il trattato entrerà in vigore entro la prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite a settembre.
Il primo giorno della conferenza vedrà anche il lancio di Ipos, una piattaforma scientifica per consigliare gli Stati sugli impegni di sviluppo sostenibile degli oceani, e la trasformazione della società Mercator in un’organizzazione internazionale per monitorare lo stato degli oceani. È inoltre prevista la creazione di una coalizione spaziale (Space4Ocean) per rafforzare gli sforzi di conservazione marina.
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