Il 5 agosto 2025 la macchia solare, o Regione Attiva, AR4168 ha prodotto un’imponente eruzione, generando un brillamento solare di classe M4.4. L’evento è stato accompagnato da un CME, un’espulsione di massa coronale, cioè una gigantesca nube di plasma e particelle cariche, che si è proiettata nello Spazio formando un parziale alone attorno al Sole nelle osservazioni coronografiche.
Il modello NASA: impatto previsto l’8 agosto
Secondo i modelli previsionali della NASA, la CME non colpirà frontalmente la Terra, ma la sfiorerà l’8 agosto. Questo passaggio sarà comunque sufficiente a innescare tempeste geomagnetiche di classe G1 o G2, cioè da moderate a forti sulla scala NOAA.
Questi fenomeni possono disturbare temporaneamente le comunicazioni radio a onde corte, causare fluttuazioni minori nelle reti elettriche e, soprattutto, creare spettacolari aurore polari.
Effetti visibili e sfide per i fotografi
Gli osservatori alle alte latitudini – in particolare nelle regioni artiche, scandinave, canadesi e in Alaska – potranno assistere a cieli tinti di verde, viola e rosso. Tuttavia, la Luna piena prevista in contemporanea potrebbe ridurre la visibilità delle aurore, rendendo la sfida fotografica più complessa.
L’articolo Tempesta geomagnetica in arrivo: il Sole lancia CME verso la Terra sembra essere il primo su MeteoWeb.


